Economia

Borsa: Europa in rosso, bene solo petroliferi e qualche auto

Banche in ordine sparso, giù utility elettricità e lusso

(ANSA) - MILANO, 15 SET - Si avviano verso fine seduta decisamente in rosso le principali Borse europee, mentre l'andamento di Wall Street è in ripresa, dopo un avvio debole, con l'indice dei prezzi delle importazioni in calo ad agosto. In Europa la peggiore è Madrid (-1,5%), dove pesano soprattutto i titoli legati all'energia, con la questione dei rincari elettrici, seguita da Parigi (-1%), Francoforte (-0,6%), con le previsioni Ifo sull'inflazione al 3% per fine anno, e Londra (-0,04%), in una giornata in cui i dati dell'inflazione di Francia, Italia e Gran Bretagna ad agosto sono risultati in crescita. Su alcuni settori, come il lusso, analisti indicano le cause del calo nelle nuove restrizioni al movimento in Cina, per contrastare i contagi da Covid 19, col timore di ulteriori strette, anche in altri Paesi. In linea Milano (-1%), con lo spread Btp-Bund a 100,8 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,68%.
    L'indice d'area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede oltre lo 0,7%, con praticamente quasi tutti i comparti in rosso, tranne i petroliferi, con una corsa in particolare di alcuni titoli, come Lundin (+3,4%) e Equinor (+3,7%), col greggio che sale deciso (wti +3,3%) a 72,7 dollari al barile e il brent a 75,7. Forte calo del minerale di ferro (-2,9%) a 678 dollari la tonnellata. Tra le industria bene l'acciaio, in particolare Arcelor MIttal (+4,4%) e Evraz (+3,9%), quest'ultima col favore degli analisti di Bcs. Forte nell'alluminio Norsk Hydro (+3%).
    In direzioni diverse tra loro le banche, con alcuni guadagni, come quelli di Lloyds (+1,5%) e Fineco (+1,3%), e qualche perdita, come per Commerzbank e Abn Amro (-1,5%). Nell'hardware netto calo per Logitech (-2,2%). Tra le auto guadagni per qualche titolo, come Stellantis (+2,1%9 e Bmw (+1%) e perdite per altri, come Renault (-0,9%) e Ferrari (-0,6%). Pesante il lusso, cominciando da Moncler (-4,9%) Richemont (-3,8%), Kering (-3,7%) e Lvmh (.3,6%). Giù le utility, soprattutto nell'elettricità, da Orsted (-5,9%) a Iberdrola (-5,6%). (ANSA).
   

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