Economia

Unicredit ferma la vendita del patrimonio artistico

Strategia per renderlo accessibile e "onorare" radici italiane

 L'impegno di Unicredit a "onorare" le sue radici italiane si allarga anche all'arte, con la banca guidata da Andrea Orcel che annuncia una nuova strategia "per rilanciare e valorizzare" il proprio patrimonio artistico, in particolare nel nostro Paese, e interrompe il programma Art4Future che ha portato alla vendita di alcune opere importanti di cui l'istituto era proprietario.
    La banca, si legge in una nota, promuoverà diverse attività per rendere la sua collezione accessibile a tutti, tra cui un'iniziativa digitale che permetterà un accesso virtuale alla raccolta della banca, nonché programmi educativi rivolti a ragazze e ragazzi, in collaborazione con UniCredit Foundation.
    Sarà inoltre curata una mostra itinerante in linea con gli obiettivi della Fondazione di supporto ai giovani e all'istruzione.
    "UniCredit è un Gruppo paneuropeo con un'anima italiana. Arte e cultura sono il fulcro della storia e del patrimonio di questo Paese, nonché elementi fondamentali da cui ripartire per costruire il nostro futuro. Per questo, UniCredit ha deciso di interrompere ogni ulteriore vendita delle proprie opere e di promuovere una serie di attività con una forte impronta innovativa a sostegno dell'arte e della cultura, vero motore di sviluppo e coesione sociale", ha commentato Orcel. "Il nostro obiettivo - ha aggiunto - sarà infatti rendere il nostro eccezionale patrimonio artistico accessibile a un pubblico più ampio, sostenendo il benessere economico e sociale dei territori".
    UniCredit si impegna così "a sviluppare un nuovo programma di valorizzazione del proprio patrimonio artistico culturale che si svilupperà nel corso dei prossimi anni con iniziative di respiro nazionale e internazionale". (ANSA).
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video Economia



        Vai al sito: Who's Who

        Modifica consenso Cookie