Economia

Recovery: ok di Bruxelles al primo piano, è del Portogallo

Pesa 13,9 miliardi in sovvenzioni e 2,7 miliardi in prestiti

La Commissione Ue ha dato il via libera al primo piano nazionale di rilancio. Si tratta di quello portoghese, da 13,9 miliardi in sovvenzioni e 2,7 miliardi in prestiti. La Commissione ha rilevato che il piano del Portogallo destina il 38% della sua dotazione totale a misure a sostegno degli obiettivi climatici. Ciò include investimenti per finanziare un programma di ristrutturazione su larga scala per aumentare l'efficienza energetica degli edifici e la sua promozione nei processi industriali assieme all'uso di fonti energetiche alternative. Secondo l'analisi di Bruxelles, alla transizione digitale è invece destinato il 22%. Ciò include gli sforzi per digitalizzare la pubblica amministrazione e per modernizzare i sistemi informatici del Servizio sanitario nazionale, nonché i laboratori tecnologici nelle scuole secondarie e nei centri di formazione professionale. Inoltre, il Pnrr del Portogallo include "un'ampia serie di riforme e investimenti che si rafforzano a vicenda, che contribuiscono ad affrontare efficacemente tutte o una parte significativa delle sfide economiche e sociali delineate nelle raccomandazioni specifiche per Paese rivolte al Portogallo dal Consiglio" nelle raccomandazioni 2019-2020. Comprende misure nei settori dell'accessibilità e della resilienza dei servizi sociali e del sistema sanitario, mercato del lavoro, istruzione e competenze, R&S e innovazione, clima e transizione digitale, contesto imprenditoriale, qualità e sostenibilità delle finanze pubbliche ed efficienza del sistema giudiziario. "Il piano rappresenta una risposta globale e adeguatamente equilibrata alla situazione economica e sociale del Portogallo, contribuendo così in modo appropriato a tutti e sei i pilastri del regolamento Recovery", scrive la Commissione.
   

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