Il Pil cresce più del previsto, in tre mesi +0,1%

La variazione acquisita del Pil italiano per il 2021, quella che si otterrebbe se nei trimestri successivi al primo si registrasse una crescita nulla, è pari a +2,6%.

Il primo trimestre del 2021 si è chiuso in crescita per l'economia italiana. L'Istat ha ribaltato le stime del 30 aprile, che indicavano un calo congiunturale dello 0,4%, calcolando per il periodo gennaio-marzo un aumento del Pil (corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato) dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. La variazione acquisita del Pil italiano per il 2021, quella che si otterrebbe se nei trimestri successivi al primo si registrasse una crescita nulla, è pari a +2,6%. Rivista anche la stima sul primo trimestre 2020, a -0,8% rispetto al -1,4% comunicato ad aprile. 

Ad aprile 2021 il tasso di disoccupazione sale al 10,7% (+0,3 punti), mentre tra i giovani scende al 33,7% (-0,2 punti). Lo indica l'Istat nei dati provvisori sugli occupati e disoccupati. 

Ad aprile 2021, rispetto ad aprile dell'anno scorso, le persone in cerca di lavoro risultano in "forte crescita" pari a +870mila unità (+48,3%), a causa "dell'eccezionale crollo della disoccupazione che aveva caratterizzato l'inizio dell'emergenza sanitaria"; d'altra parte, diminuiscono gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-6,3%, pari a -932mila), che ad aprile 2020 avevano registrato, invece, un forte aumento. Ad aprile 2021, rispetto a marzo, si registra un lieve aumento degli occupati (+0,1%, pari a +20mila unità) e rispetto ad aprile 2020 un calo (-0,8%) pari a -177mila unità.

Ad aprile la lieve crescita degli occupati su base mensile, indica l'Istat, è dovuta solamente ai dipendenti a termine che risultano pari a +96mila (+3,5%), in quanto i dipendenti permanenti e gli autonomi diminuiscono dello 0,3% e dello 0,6% rispettivamente (-47mila e -30mila). Nel confronto annuo, il calo degli occupati coinvolge gli indipendenti, che diminuiscono del 3,6% (-184mila) e i dipendenti permanenti, che diminuiscono dell'1,5% (-222mila); crescono invece dell'8,9% (+229mila) i dipendenti a termine. Rispetto al mese di marzo, ad aprile l'aumento del numero di persone in cerca di lavoro (+3,4%, pari a +88mila unità) riguarda entrambe le componenti di genere e tutte le classi d'età. Inoltre, sempre nel confronto mensile, diminuisce anche il numero di inattivi di 15-64 anni (-1,0%, pari a -138mila unità).

"Ad aprile prosegue la crescita dell'occupazione già registrata nei due mesi precedenti, portando a un incremento di oltre 120 mila occupati rispetto a gennaio 2021. L'aumento coinvolge entrambe le componenti di genere e si concentra tra i dipendenti a termine. Ciononostante, rispetto a febbraio 2020, mese precedente a quello di inizio della pandemia, gli occupati sono oltre 800 mila in meno e il tasso di occupazione è più basso di quasi 2 punti percentuali". Il tasso di occupazione ad aprile sale al 56,9% (+0,1 punti).
   

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