Economia

Borsa: Europa positiva, prosegue la speculazione sui metalli

Bene l'estrattivo. Corre il greggio, su l'oro, salgono le banche

(ANSA) - MILANO, 01 GIU - Sono in rialzo le principali Borse europee, in linea con la maggioranza dei mercati asiatici e in attesa, tra l'altro, dei dati sull'l'inflazione, la disoccupazione e l'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona e sulla disoccupazione in Germania. Già nel corso della seduta asiatica intanto si sono registrati il rialzo del greggio (wti +2,2%) a 67,8 dollari al barile, nel giorno della riunione dell'Opec Plus. In aumento le quotazioni dell'oro (+0,5%) a 1.913 dollari l'oncia. In rialzo le quotazioni della quasi totalità dele materie prime, a cominciare dai metalli, dove spicca il balzo del minerale di ferro (+4,3%) a 1.137 dollari la tonnellata. Sopra i 10.000 dollari alla tonnellata il rame (+0,4%), oltre i 18.000 il nichel (+1,2%), evidente segnale del fatto che la speculazione prosegua, come evidenziano alcuni analisti. Eccezione l'acciaio (-1%) a 28,3 dollari l'oncia. Tra le monete yuan ai massimi sul dollaro da tre anni, con l'annuncio di manovre da parte della banca centrale cinese, così come la sterlina, in attesa di un discorso del governatore della banca centrale del Regno Unito. In Europa la Piazza migliore è Francoforte (+0,7%), seguita da Londra (+0,4%) e Parigi (+0,3%).
    Piatta Madrid (-0,05%). In testa Milano (+0,8%), con lo spread Btp-Bund in calo sotto 108 punti.
    L'indice d'area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,5% spinto dall'energia e dai materiali. Tra i petroliferi e l'impiantistica di settore spiccano Aker (+3,2%) e Lundin (+2,8%). Nel comparto metalli ed estrazione forti guadagni per Anglo American e Rio Tinto (+3,4%), nel rame per Antofagasta (+2,7%), nell'acciaio soprattutto per Evraz (+3,3%). Bene i semiconduttori, a partire da Nordic Semiconductor (+2,8%). Auto in forma, a iniziare da Volkswagen (+3,2%9 e Daimler (+2,4%), che ha risolto la disputa sui brevetti tecnologici con Nokia (+1% a Parigi). Bene la maggioranza delle banche, a cominciare da Unicredit (+2,3%) e SocGen (+2%), con eccezioni come Hsbc (-1%). (ANSA).
   

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