Borsa: Asia giù tra timori inflazione e peso vendite su chip

Forte calo in Giappone (-3%), in Cina boom prezzi produzione

(ANSA) - MILANO, 11 MAG - I mercati asiatici sono in rosso, con l'eccezione di Shanghai (+0,4%) e Shenzen (+0,3%), entrambi ancora aperti, tra nuovi timori di una crescita dell'inflazione globale e il peso dei giganti dei chip, mettendo così sul piatto il calo maggiore degli ultimi due mesi. In Giappone, dove la discesa è la peggiore da febbraio, il Nikkei ha chiuso in netta perdita (-3%), come il Topix (-2,3%), lo stesso Taiwan (-3,7%), dove con il crescere dei contagi da Covid 19 sono vengono vietati gli assembramenti, e leggermente meno peggio la Corea (-1,2%). Viaggiano sulla stessa linea, a borse ancora aperte, l'Australia (-1%), Bombay (-0,4%). I dati sull'inflazione in Cina ad aprile intanto fanno segnare un +0,9%, ai massimi da settembre 2020, con una salita dei prezzi alla produzione (+6,8%) che è la maggiore da ottobre 2017.
    In una giornata fitta di trimestrali, sono in arrivo una serie di dati macroeconomici, tra cui le vendite al dettaglio dal Regno Unito, prezzi all'ingrosso dalla Germania, produzione industriale dall'Italia e fiducia economica da Germania e dall'Ue (Zew). Dagli Usa attesi ottimismo delle piccole imprese, report mensile dell'Opec e scorte settimanali di greggio (Api).
    Parlano il governatore della Boe Andrew Bailey e i membri della Fed Lael Brainard, Mary Daly e Raphael Bostic. (ANSA).
   

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