• Catricalà: il suo ultimo articolo 'La stretta via tra Stato e mercato'

Catricalà: il suo ultimo articolo 'La stretta via tra Stato e mercato'

L'intervento pubblicato su MF. Cita Draghi al G30

"Quella stretta via tra Stato e mercato per rilanciare l'Italia". E' con questo titolo che è stato pubblicato il 27 gennaio scorso su Mf l'ultimo intervento scritto di Antonio Catricalà.

Un articolo quanto mai attuale, dedicato all'intervento dello Stato nell'economia e scritto citando anche Draghi pochi giorni prima che l'ex banchiere centrale ricevesse l'incarico di formare il nuovo governo.

"Nel dibattito pubblico quando si discute dell'intervento dello Stato nell'economia si evoca il fantasma dell'Iri additandolo a esempio negativo", osserva Catricalà: "Invece - aggiunge - dobbiamo ripartire proprio da quell'acronimo che indicava nella ricostruzione industriale la mission dell'Istituto. Siamo in una fase straordinaria, che richiede la mobilitazione di tutte le energie del Paese e l'abbandono di contrapposizione ideologiche".

L'emergenza, dunque "impone di concentrarci sulle condizioni dell'intero tessuto produttivo e sull'assetto che si intende dare al sistema economico italiano" e in questo quadro, secondo l'ex presidente dell'Antitrust, "l'intervento diretto dello Stato nelle imprese è infatti solo uno strumento da utilizzare, con attenzione, per ridare slancio a un'economia che da troppi anni stenta a crescere, con ciò ampliando in modo inaccettabile le diseguaglianze sociali".

"Siamo davanti a un passaggio epocale durante il quale occorrerà contaminare modelli antitetici tra loro. Perché ha ragione il documento del G-30 coordinato da Mario Draghi a evocare 'una certa quantità di distruzione creatrice' e a prevedere che 'alcune aziende si ridimensioneranno o chiuderanno, altre apriranno; alcuni lavoratori dovranno cambiare imprese e settori con un appropriato re-training e assistenza nella transizione'. Ma non sarà il libero mercato a sprigionare la sua distruzione creatrice: sarà la mano, visibilissima, dello Stato a guidare la direzione. E non solo in Italia", spiega Catricalà. "Next Generation Eu rappresenta del resto il tentativo di tutta Europa di ridisegnare la propria economia rendendola competitiva, sostenibile e inclusiva. E ovunque il ruolo dei governi sarà determinante. L'Italia non potrà essere da meno, anche a costo di utilizzare strumenti invisi ai puristi del libero mercato. Purché non si compiano gli errori del passato dei quali ancora oggi paghiamo il conto".

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