Gualtieri, interventi di sostegno per tutto il tempo necessario

Al Senato passa la risoluzione di maggioranza, 291 sì e nessun no

Via libera alla risoluzione di maggioranza che autorizza lo scostamento dal pareggio di bilancio. Alla Camera i voti a favore sono stati 523, tre contrari, due gli astenuti. In base alla Costituzione era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, pari a 316 voti. Al Senato, 291 sì, nessun contrario e un astenuto.

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato ha illustrato quelli che saranno gli obiettivi da raggiungere con lo scostamento di bilancio che oggi sarà votato in Parlamento e ha sottolineato che "uno fra i più positivi messaggi che la politica nel suo insieme ha saputo lanciare al Paese nel corso dei duri mesi del 2020 è consistito proprio nella capacità del Parlamento di presentarsi unito, al di là dei perimetri di maggioranza e opposizione, ad appuntamenti come questo".

L'auspicio, secondo Gualtieri, è che non solo si determini un'ampia convergenza per consentire uno scostamento di bilancio necessario, per predisporre e attuare misure indispensabili ma anche nella predisposizione e nel miglioramento delle misure concrete che saranno oggetto del prossimo decreto". 

Ecco alcuni passaggi del suo intervento alle Commissioni riunite: 

"Grazie allo scostamento di bilancio proseguiremo e completeremo gli interventi di sostegno già approvati e riconosciuti finora ai settori più colpiti dalla pandemia, che riteniamo debbano proseguire per tutto il tempo necessario" ha specificato il ministro elencando le misure del prossimo decreto, dalla proroga della Cig "per le imprese in difficoltà" alle risorse per trasporti e sanità fino alla "rimodulazione dell'attività della riscossione" delle cartelle.

Lo scorso anno "complessivamente sono state varate misure pari a circa il 6,6% del Pil, 108 miliardi, a cui si aggiungono 300 miliardi di crediti oggetto di moratoria e 150 miliardi di prestiti garantiti. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti d'Europa paragonabile solo a quello messo in campo dalla Germania".

"Il settore delle imprese, considerando anche gli interventi fiscali, ha beneficiato di interventi per oltre 48 miliardi, al lavoro e al sociale sono stati destinati circa 35 miliardi, agli enti territoriali sono stati destinati oltre 12 miliardi, la sanità ha ricevuto maggiori risorse per oltre 8 miliardi, i servizi pubblici e sociali sono stati potenziati con ulteriori 4,5 miliardi".

"Guardando al deficit, che noi stimiamo tra il 10,5 e il 10,8% nel 2020, sarà di circa 2,5 punti percentuali di Pil inferiore alla somma del deficit ciclico e degli interventi effettuati, una prova che gli interventi anticiclici hanno una loro efficacia, che giustifica interventi così significativi".

"Sussistono rischi al ribasso per la previsione programmatica 2021 (crescita del 6%). Tuttavia, se la campagna di vaccinazione proseguirà secondo le previsioni e se da un lato gli interventi di politica economica definiti dalla legge di bilancio e integrati dalle misure di sostegno del prossimo decreto, e accompagnati dagli investimenti previsti nel recovery plan, se tutto questo sarà tempestivamente attuato, il risultato di crescita di quest'anno potrà non risultare molto inferiore a quanto previsto nella Nadef".

"Nelle intenzioni del Governo, questo è l'ultimo scostamento di bilancio che chiediamo al Parlamento di autorizzare per contrastare la pandemia". L'Agenzia delle Entrate ha erogato "in poche settimane oltre 10 miliardi di euro, facendo partire milioni di bonifici che sono stati accreditati sui conti correnti dei beneficiari". Con gli ultimi 4 decreti Ristori, ha ricordato Gualtieri, sono stati disposti "interventi che nel complesso ammontano a circa 18 miliardi nel 2020 e circa 9 miliardi nel 2021".

"Non c'è dubbio alla luce della pandemia che occorre prolungare" la Cig Covid ma "occorre anche introdurre una selettività rispetto alle necessità in alcuni settori più colpiti" valutando anche se prolungare "ulteriormente il blocco dei licenziamenti e tornare alla normalità su settori meno impattati".

Con il prossimo decreto Ristori ci sarà "anche un intervento sulla Naspi, parte del pacchetto lavoro" e il finanziamento "di un miliardo e mezzo" per la decontribuzione degli autonomi, "è un impegno che il governo ha preso".

"Questo scostamento coprirà anche un pezzo di Transizione 4.0 che non è coperto dal Recovery, che copre la parte di iperammortamento, parte delle risorse sarà destinato a questo, unico caso di spesa non direttamente legata alla pandemia, ma è una spesa di complemento a quello che abbiamo fatto in legge di Bilancio anche alla luce della interlocuzione con la commissione europea".

Il rapporto debito/Pil nel 2020 "dovrebbe chiudere su un livello inferiore al 158% previsto nella Nadef probabilmente per circa un punto percentuale. "Abbiamo ben presente anche il tema degli impianti sciistici, quindi qualsiasi sarà il criterio finale è evidente che questi settori dovranno essere sostenuti in modo adeguato perché saranno colpiti anche nei prossimi mesi non siamo di fronte a qualcosa che è alle nostre spalle".

 

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