Economia

Borsa: Milano rimbalza nel finale (+2%), sprint Exor ed Fca

Spread stabile a 115 punti, calo greggio risparmia Eni, bene Stm

E' riuscito grazie ad un allungo nel finale il rimbalzo di Piazza Affari nella penultima seduta prima della pausa di Natale. Frenata nella vigilia insieme alle consorelle europee dai timori per la variante inglese del Covid 19, la piazza milanese è riuscita a fare meglio delle altre (Ftse Mib +2,03% a 21.844 punti), recuperando gran parte delle perdite della vigilia, pur tra scambi in calo sotto quota 1,7 miliardi di euro di controvalore. Stabile a quota 115 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, mentre il calo del greggio (Wti -1,4% a 47,29 dollari) non ha pesato più di tanto a giudicare dal rialzo segnato da Eni (+1,41%) e Saipem (+1,3%). Ma la stella tra le blue chip è stata Exor (+5,18%), all'indomani del via libera dell'Ue alla fusione tra Fca (+2,44%) e Peugeot (+2,71% a Parigi). In luce anche il risparmio gestito con Azimut (+3,93%) ed Stm (+3,78%) insieme al comparto tecnologico in Europa, che, secondo gli analisti di Bloomberg, trarrà vantaggio dallo sviluppo della banda larga con il Next Generation Fund dell'Ue. Bene Tim (+2,52%) ed Italgas (+2,41%), mentre n campo bancario ha svettato Banco Bpm (+3,24%). Bene Bper (+2,26%) e Unicredit (+1,42%), che è alla ricerca del successore del dimissionario Jean Pierre Mustier. Pochi i segni meno, limitati a Diasorin (-0,87%) e Tenaris (-0,28%). (ANSA).
   

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