Fmi: enorme impatto pandemia su Europa, la ripresa è incerta

Previsto Pil a -7%, il peggiore dalla seconda guerra mondiale

"L'impatto economico della pandemia è stato enorme" in Europa e la ripresa da "questa crisi sarà irregolare e parziale". Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale, sottolineando che la "risposta senza precedenti ha evitato un risultato devastante": senza la recessione "sarebbe stata ben peggiore". "L'outlook è molto incerto - aggiunge il Fmi -. Il riemergere delle infezioni in Europa rappresenta probabilmente il maggiore rischio al ribasso al momenti. Una Brexit no-deal sarebbe un ulteriore potenziale shock all'attivita".
    Il Fondo prevede per l'Europa una contrazione del Pil del 7% nel 2020, la maggiore dalla seconda guerra mondiale ma in miglioramento rispetto al -8,5% previsto in giugno. I paesi avanzati dell'Europa sono quelli più colpiti dalla crisi e fra "il gruppo dei più colpiti ci sono Francia, Italia, Portogallo, San Marino, Spagna e Regno Unito per i quali l'attività economica è prevista contrarsi di circa il 10%", afferma il Fondo. Per l'Italia il Fmi stima un Pil in calo del 10,6% quest'anno, con un rimbalzo del 5,2% nel 2021.
   

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