Spread Btp-Bund in lieve calo a 136 punti

Rendimento del decennale italiano allo 0,84%

 Lo spread tra Btp e Bund apre ancora in calo dopo il netto restringimento di ieri. Il differenziale segna 136,3 punti base con un rendimento del decennale italiano allo 0,84%.  

Piazza Affari conferma il rialzo dell'avvio. Il Ftse Mib sale dell'1,3% a 19.147 punti. Ad incidere sul listino gli acquisti su Snam (+3,17%), Stm (+2,7%) e ancora Nexi (+2,97%). Prosegue l'onda d'acquisti su Mps (+3,06%) al centro del risiko bancario con il Governo alla ricerca di un possibile acquirente. Sotto la lente Unicredit che segna un +1% ma anche Banco Bpm (+0,95%) e Bper (+0,89%) . Buon passo anche per Fca (+3%) con Psa che ha riacquistato 10 milioni di azioni di Peugeot da Dongfeng. Mediaset segna un +0,91% mentre il tribunale di Milano ha stabilito i tempi di massima per la presentazione delle memorie finali nella causa contro Vivendi. JpMorgan indica un neutral sul titolo e alza il prezzo obiettivo a 1,80 euro. Vendite su Diasorin (-1,89%) nonostante l'estensione della joint venture in Cina per un nuovo stabilimento produttivo e di ricerca. Fuori dal paniere principale soffre Cattolica (-4%).

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana poco variata dopo la lunga pausa festiva durata fino ad oggi, sulle indicazioni di un aumento dei contagi di coronavirus in Europa e Stati Uniti, e l'incertezza sull'efficacia del piano di stimolo del governo di Washington. Il Nikkei fa segnare una variazione appena negativa dello 0,06% a quota 23.346,49. Sul mercato dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro a un livello di 105,10 e si rafforza a 122,80 sull'euro.

L'euro conferma questa mattina la curva discendente intrapresa negli ultimi giorni, scendendo sotto quota 1,17 dollari. La moneta unica, che ieri sera scambiava a 1,1712, è oggi a 1,1687 dollari, in calo dello 0,18%. Quotazioni senza particolati scossoni invece nei confronti dello yen a 122,82.

Tornano a scendere i prezzi del petrolio dopo i guadagni di ieri. Il greggio Wti con consegna a novembre ha registrato un calo dello 0,9% a 39,46 dollari al barile, così come il Brent del mare del Nord, in flessione dello 0,8% a 41,39 dollari al barile.
   

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