Poste, inaccettabili accuse Antitrust, 'esterrefatti'

Raccomandate, sconcertante il riferimento a danni alla Giustizia

(ANSA) - ROMA, 15 SET - Sono "inaccettabili i contenuti del comunicato" dell'Autorità Antitrust", ed è "sconcertante il riferimento ai gravi danni al sistema Giustizia del Paese" legato alla sanzione resa nota da oggi dall'Autorità per la Concorrenza sulla consegna delle raccomandate. Poste italiane replica con durezza all'Antitrust preannunciando che "tutelerà, con fiducia nel sistema giudiziario italiano, la propria immagine e reputazione, i propri diritti e la correttezza delle proprie condotte" con un ricorso al Tar Per l'azienda lascia "esterrefatti" il riferimento ai danni alla Giustizia, ed anche perché - sottolinea - per le notifiche di atti giudiziari "come dovrebbe essere noto, trattasi di un servizio del tutto differente dalle raccomandate,", tema dell'istruttoria.
    Per Poste "è priva di qualsiasi fondamento l'ipotesi secondo la quale l'azienda avrebbe posto in essere azioni che ingannino i clienti in merito alle caratteristiche del prodotto raccomandata". L'azienda sottolinea di aver consegnato nel 2019 oltre 120 milioni raccomandate "ricevendo, nel medesimo periodo, meno di 1000 reclami relativi agli avvisi di giacenza, pari allo 0,00008% del totale delle raccomandate regolarmente gestite".
    L'azienda respinge poi con fermezza il riferimento dell'Antitrust al servizio di consegne ducente l'emergenza lockdown: "Poste Italiane "rivendica con orgoglio, l'attività svolta nel pieno dell'emergenza sanitaria dai propri dipendenti, che hanno prestato servizio in ogni zona del Paese e in ogni condizione senza mai interrompere un'attività essenziale per la vita dei cittadini, delle imprese e della pubblica amministrazione, seguendo scupolosamente l'evoluzione della normativa emergenziale adottata dal legislatore". (ANSA).
   

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