Usa strappano sulla web tax. Appello Ue: tornino al tavolo Ocse

Gentiloni: 'avanti anche senza intesa'. Gualtieri:'Si lavora ad una soluzione entro il 2020'

Tensione Usa-Ue sulla web tax.Gli Usa hanno deciso di interrompere le trattative con la Commissione europea sulla tassa sui giganti del web, tornando a minacciare dazi sui prodotti europei, e Bruxelles ha lanciato un appello perché l'amministrazione americana torni al tavolo comune, altrimenti, ha avvertito, dovrà andare avanti da sola.

"Ci rammarichiamo e chiediamo agli Usa di tornare al tavolo dell'Ocse, la priorità è garantire che tutti, anche i giganti digitali, paghino la loro giusta quota di tasse, ancora di più oggi. Continuiamo a sostenere un approccio ambizioso sulla web tax e siamo pronti a proporre una tassa Ue se le discussioni a livello Ocse si arrestano": ha detto un portavoce della Commissione.

Anche il commissario Paolo Gentiloni esprime rammarico: "Spero che questo sarà un contrattempo temporaneo e non uno stop definitivo". Ma se non si troverà un'intesa globale quest'anno "siamo stati chiari che andremo avanti con una nuova proposta a livello Ue".

"La posizione dell'Italia sulla digital tax - sottolinea il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri - non cambia. Abbiamo sempre sostenuto l'importanza di una soluzione globale e, nonostante l'emergenza Covid19, con Francia, Spagna e UK siamo determinati a continuare a lavorare per una soluzione entro il 2020, come deciso dal G20".

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