Rabbia sindacati su Mittal. Patuanelli: 'Viola patti'

Ministro convoca videoconferenza il 9 giugno

Monta la rabbia dei sindacati contro Arcelor Mittal dopo le anticipazioni del piano lacrime e sangue per l'Ilva, che prevede circa 5.000 esuberi, e si sollecita quindi un intervento del governo. E il ministro dello sviluppo economico Patuanelli attacca la multinazionale: "questo piano non rispetta l'accordo del 4 marzo" e convoca proprio i sindacati per il 9 giugno anche se alla riunione, in videoconferenza, non sarà presente l'azienda.

"Da settembre Mittal ha detto che prima c'era un problema per l'acciaio in generale, poi ha usato la scusa dello scudo penale ed oggi invece dice che il Covid avrà un effetto per ben tre anni sul mercato dell'acciaio. Io credo, invece, che bisogna ripartire dall'accordo del 4 marzo e continuare su quella strada", ha sottolineato il ministro, ribadendo che a Taranto il governo vuole "coniugare ambiente e lavoro" perché "riteniamo che sia compatibile e pensabile un impianto moderno nuovo, all'avanguardia che diventi il fiore all'occhiello dell'Europa per la produzione d'acciaio da ciclo integrato". Pertanto "noi ci crediamo, vogliamo capire anche se la controparte ci crede" , ha affermato Patuanelli.

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