Consob: Savona,vecchie regole inadatte se impatti come Covid

Stop poteva deciderlo solo ministro Tesoro, ma io contrario

(ANSA) - ROMA, 28 MAG - "La legislazione vecchia non funziona più", per intervenire con tempestività ed efficacia sui mercati, in "un sistema finanziario costruito al di fuori dell'ipotesi Covid-19, che non dipende da domanda e offerta ma è una crisi esogena". Di fronte alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario il presidente della Consob, Paolo Savona, sottolinea così l'esigenza di "mettere mano alla legislazione". E' un sistema che di fronte a emergenze straordinarie "non funziona. Non chiedo più poteri ma che ci sia qualcuno che decida e che si prenda la responsabilità", sottolinea, dopo aver commentato i tempi per lo stop alle vendite allo scoperto: per il primo intervento "abbiamo dovuto chiedere l'opinione dell'Esma", e per estenderlo per tre mesi una valutazione "collegiale dell board del'Esma" E aggiunge: "Dobbiamo distinguere la speculazione allo coperto dalla speculazione sui titoli" "La speculazione allo scoperto è solo una parte" e ha "avuto un effetto del tutto marginale". "Se volevamo evitare tutta la speculazione" la possibile soluzione "era la chiusura della Borsa ma il potere anche qui non ce l'ha la Consob ma il ministro del Tesoro". Savona poi aggiunge una valutazione "personale": "Ritengo - dice - che la Borsa debba rimanere aperta. Essendo aperte altre Borse il risparmio sarebbe andato là. Non ho esercitato pressioni sulla chiusura della Borsa perchè la ritenevo un errore", fermare le contrattazioni "significa uscire dall'economia di mercato" e far andare risorse "all'estero". (ANSA).
   

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