Piazza Affari chiude negativa. Lo spread torna a salire

Pil tedesco sotto le attese, dubbi sull'intesa per la Brexit, timori per la manovra del governo italiano e calo del greggio, sono i principali fattori che zavorrano i listini

Giornata in negativo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha terminato gli scambi in calo dello 0,78% a 19.077 punti.

Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale sale a 309 punti base da 303 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 3,48%.

Giornata difficile per Mediaset in Piazza Affari dopo i conti resi noti ieri a mercati chiusi: il titolo ha ceduto il 6,8% finale a 2,47 euro dopo aver toccato un minimo di seduta a quota 2,42. Molto forti gli scambi, pari a 19 milioni di 'pezzi' trattati, contro una media quotidiana dell'ultimo mese di 2,8 milioni di azioni. Il Biscione - che si trova ai minimi da quasi due anni sui livelli precedenti al tentativo di scalata di Vivendi - ha accusato la pioggia di revisioni del prezzo obiettivo da parte degli analisti, in gran parte motivati dai timori sull'andamento futuro della raccolta pubblicitaria. Nel corso della giornata, gli analisti di Mediobanca con un report sono tornati sul titolo del gruppo televisivo, definendo la reazione del mercato "troppo aggressiva". Vendite anche su Mondadori, anch'essa controllata da Fininvest: il titolo ha ceduto il 3,9% finale a 1,54 euro dopo i conti dei nove mesi e la forte svalutazione delle attività in Francia in vista della vendita.

Germania: Pil terzo trimestre -0,2%, sotto le attese - Frenata dell'economia tedesca nel terzo trimestre dell'anno. Il Pil della Germania ha registrato nei tre mesi conclusi a settembre un calo dello 0,2%, una flessione più marcata del -0,1% atteso dagli economisti. Si tratta del primo arretramento del Pil tedesco dall'inizio del 2015. Sul calo ha pesato l'industria dell'auto, la cui produzione nel trimestre è stata frenata dall'entrata in vigore dei nuovi standard sulle emissioni.

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