Economia

Piazza Affari in rosso. Ok asta Ctz, tasso a nuovo minimo storico

Sulle borse pesano le tensioni geopolitiche in Yemen e la crisi del debito in Grecia

Piazza Affari al pari delle Borse europee frena sull'onda delle tensioni geopolitiche in Yemen e della crisi del debito in Grecia. Il Ftse Mib che pur recupera nel finale dopo essere scivolato a -2% nel corso di seduta, cede l'1,06% sotto i 23mila punti. Mentre lo spread tra Btp e Bund oscilla sulla soglia dei 110 punti base. Tra i big le vendite piegano Mediaset (-3,48%) e i finanziari Mediolanum (-2,99%), Mediobanca (-2,68%). Fuori dal paniere principale tengono invece Carige (+0,28%) e Bpm (+0,37%). Male anche Pininfarina (-5,6%) che chiude in deciso calo dopo il rally della mattinata e la successiva sospensione per eccesso di ribasso. L'azionista Pincar, dopo le indiscrezioni, ha confermato l'interesse da parte degli indiani di Mahindra pur senza sia ancora stato concluso un accordo vincolante sull'acquisto della società. In controtendenza Rai Way (+1,43%) con la disponibilità di Ei Towers (-0,02%) a rinunciare alla maggioranza. In positivo Telecom (+0,55%) con il cda riunito a Venezia con sul tavolo anche il dossier Metroweb. Invariata, invece, Eni con il petrolio in risalita sulle tensioni in Yemen. Mentre Saipem segna un marginale +0,10%.

Chiusura stabile per lo spread tra Btp e Bund tedesco, a quota 109 punti base, sui livelli di mercoledì sera. Il rendimento del titolo decennale italiano scende all'1,31%.

Ok asta Ctz, tasso a nuovo minimo storico 0,162%  - Il Tesoro ha collocato tutti i 2 miliardi di euro di Ctz a 24 mesi con il tasso al nuovo minimo storico dello 0,162%. Venduti anche Btp indicizzati all'inflazione dell'Eurozona con scadenza 2024 e 2026 per il massimo importo complessivo di 1,5 miliardi. Il tasso sul Btpei 2024 e' stato pari a zero e quello sul 2026 allo 0,13% con un rapporto di copertura rispettivamente di 1,67 e 2,61.

Asia in calo con tecnologici e crisi Yemen  - Seduta in deciso calo per le principali Borse dell'area Asia-Pacifico, con Tokyo in flessione dell'1,39%, tra le vendite sui tecnologici in scia al tonfo ieri del Nasdaq, mentre salgono gli energetici con il balzo del petrolio dopo la decisione dell'Arabia saudita di intervenire in Yemen. L'attesa è che le tensioni nell'area mediorientale spingano in calo anche i mercati europei.

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