Emily Gunnis, La figlia del peccato

Caso editoriale in Gran Bretagna, in cima alle classifiche

(ANSA) - ROMA, 23 MAR - EMILY GUNNIS, LA FIGLIA DEL PECCATO (GARZANTI; PP 335; euro 18,60). Un esordio che ha ha messo d''accordo pubblico e critica in Inghilterra, un libro che mescola insieme crime, romanzo e un pizzico di thriller.
    Due gemelle Kitty e Elvira costrette a separarsi appena nate che si ritrovano una notte all'età di soli 8 anni per dividersi per sempre. Un mistero rimasto sepolto per altri 60, vite che si incrociano per caso di altre giovani donne con le loro. Una sola possibilità di salvezza.
    Sussex, 1956. È calata la notte. Al convento di Saint Margaret tutte le luci sono spente e regna il silenzio. Protetta dal buio, Ivy si aggira furtiva per i corridoi. Spera di trovare una via di fuga dalla prigione che le ha tolto il suo unico figlio senza darle nemmeno il tempo di abbracciarlo. Per lei non c'è più possibilità di salvezza, ma forse può ancora aiutare Elvira, l'unica bambina cresciuta tra quelle mura. La piccola ha appena scoperto di avere una sorella gemella Kitty, e vuole raggiungerla a tutti i costi. Ma scappare da Saint Margaret sembra impossibile. Il convento si fregia di essere una casa di accoglienza per ragazze madri che qui si rifugiano per dare alla luce neonati destinati all'adozione. In realtà, è una fortezza che nasconde oscuri segreti. Un luogo in cui centinaia di giovani donne sono private degli affetti e della libertà, vittime di atrocità di cui nessuno ha mai saputo nulla. Da allora sono passati sessant'anni e tutta la verità su Saint Margaret è ora contenuta in una lettera di Ivy. Poche righe scritte con mano tremante che Samantha, madre single e giornalista in cerca di uno scoop, rinviene tra le mani della nonna chiamata 'Nana' che si è addormentata sul divano mentre l'attende in casa dove vive con lei e la bisnipote di soli 4 anni, Emma. Non appena legge la prima delle tante lette che seguiranno Sam, si rende conto di avere per le mani quello che aspetta da tempo: una storia che ha bisogno di essere raccontata. Sa che quel compito spetta a lei. È come se quella lettera l'avesse trovata e le chiedesse di andare fino in fondo perché quell'indagine potrebbe rivelarle particolari sconosciuti del proprio passato. Ma Samantha deve fare in fretta. Il convento sta per essere abbattuto e la verità rischia di restare sepolta sotto le macerie.
    Emily Gunnis confeziona un esordio, ricco di colpi di scena e suspense, ma dove non manca la parte più noir e con dettagli feroci, ma che ha conquistato pubblico e critica, balzando in cima alle classifiche e dando il via a un passaparola straordinario. Basato su una serie di fatti realmente accaduti in Irlanda tra il diciottesimo e il ventesimo secolo, La figlia del peccato è un romanzo che ci parla dei sacrifici che una madre è disposta a fare pur di proteggere il proprio figlio, ma dove non mancano il rancore, l'odio e la vendetta più spietata.
    Il racconto si articola secondo due linee temporali; inizia nel 1959 al convento di Saint Margaret nel Sussex, in Inghilterra, con una delle tante lettere di Ivy Jenkins che parlano degli orrori subiti non solo da lei, ma anche dalle altre madri e bambini in balia delle suore, dei medici e di tutti quelli della casa. Ivy è una giovane ragazza mandata dalla sua famiglia in un convento solo per il "peccato" di essere rimasta incinta e di non essere sposata. Nel 2017, la giornalista Samantha Harper scopre delle lettere che Ivy ha scritto mentre era al Saint Margaret, molte delle quali indirizzate al padre del bambino che lo implorano di salvarla dagli abusi quotidiani subiti, dal sadismo e dalla crudeltà delle suore, e l'ultima indirizzata ad una bambina misteriosa di nome Elvira. Sam, in cerca della sua grande occasione, sa che c'è una grande storia dietro le lettere e più scava più diventa chiaro che c'è un mistero di morte sospette che coinvolgono il convento. Il tempo però le rema contro perché il convento dovrà essere demolito a breve. Chi è Ivy? Chi è Elvira? Chi è davvero Kitty, e sua nonna cosa ha che fare con questa storia? (ANSA).
   

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