Bruno Barbieri, cerco sapori in piazza

Alla vigilia di Masterchef Junior, un nuovo libro con ricette

(ANSA) - ROMA, 3 APR - BRUNO BARBIERI, CERCO SAPORI IN PIAZZA GRANDE. (Rizzoli, Pp. 272, euro 16.90).
    E' un inno d'amore ai vecchi mercati di una volta, alle botteghe finite nel dimenticatoio, alle bancarelle rigorosamente con frutta e verdura di stagione messe direttamente in vendita dai contadini, il nuovo libro di Bruno Barbieri, Cerco sapori in Piazza Grande. Ma anche all'Italia: "Perché l'Eldorado è questo Paese".
    "Non è voler tornare indietro, ho il massimo rispetto per la grande distribuzione, e sinceramente mi piace anche mangiare cose che vengono dalla Sicilia quando sono a Milano, però - spiega Barbieri in un'intervista all'ANSA - vorrei che l'andare al mercato tornasse ad essere un'abitudine. Non soltanto per andare a comprare il cibo, ma anche per la socialità, i pensieri, le relazioni che significava quella immersione tra la gente. Dalla campagna si arrivava in piazza e si parlava di politica. Era una vita diversa. Ora ci dovrebbe tornare a ritagliare quei cinque minuti per stare meglio". I vecchi mercati in Italia, è un fatto, "sono andati quasi completamente scomparendo. All'estero ce ne sono ancora di bellissimi, in Spagna o in Messico. Dove si può guardare, comprare e anche mangiare. Come nel meraviglioso mercato del pesce di Istanbul.
    Da noi, anni fa, era così ad esempio il mercato in Piazza delle Erbe a Verona, o ancora Campo de' Fiori a Roma. Ma è rimasto poco o niente". Perplessità, però, Barbieri, dimostra anche nei confronti del Km 0. "Amo mangiare cose che vengono anche da lontano, o usare ingredienti di luoghi distanti. Altro però è usare ingredienti fuori stagione. Perché dobbiamo mangiare le fragole a gennaio? Perché comprare zucchine che sappiamo che sono state per giorni in frigorifero?". Per questo, nel libro, Barbieri consiglia anche di "andare a fare la spesa a stomaco pieno, mai affamati.
    Perché se si va con un buco nello stomaco si comprano un sacco di cose che finiscono sprecate. Non bisogna comprare con la pancia ma con il cervello". Nel libro quindi sceglie "70 ingredienti, alcuni finiti completamente nel dimenticatoio, come alcune erbe aromatiche. E' un modo di riscoprire i sapori di una volta, che non ricordiamo più". Ma è anche, spiega Barbieri, "un modo per inventare nuovi mestieri. Penso molto ai giovani, leggo di un ritorno alla campagna. Bene! Perché quei prodotti della campagna non li portano anche in botteghe o al mercato?". Del resto, lo chef che dopo la scuola alberghiera e le navi da crociera ha conquistato ben sette stelle Michelin non nega un punto di vista politico in questo suo libro. "Vorrei che tutti insieme si lavorasse per un'Italia migliore, ma soprattutto per promuovere il nostro paese all'estero, perché abbiamo cose meravigliose, ma spesso la pigrizia non ci fa portare avanti i nostri progetti". Che ne dice del premier Renzi, può aiutare questo rilancio dell'Italia? "Renzi ha trovato un'Italia sfatta, non è facile raddrizzare la situazione. Ma vedendo l'esistenza di una persona normale, vedo difficoltà crescenti. Poi mi chiedo: potremo mai avere al governo uno che abbiamo scelto noi? Ci sono troppi partiti, non ci metteremo d'accordo mai". D'accordo invece dovremmo metterci, spiega Barbieri, "per dare il giusto peso alle nostre meraviglie. Abbiamo Pompei, il Colosseo e dovremmo riuscire a ricavarne ricchezze per il giusto valore che hanno.
    Quando ero a Londra vedevo file enormi davanti al museo delle cere, che costa 40 sterline, e mi chiedevo: ma perché noi non riusciamo a farlo con le nostre bellezze? Ma per farlo serve il concorso e l'impegno di tutti". In questo, ammette lo chef, "mi ha aiutato anche la tv, mi ha dato un pizzico di potere in più.
    Ora Bruno Barbieri lo conoscono tutti, e racconta una storia diversa, di un'Italia nascosta che è bellissima. E' questo quello a cui tengo, raccontare storie che pochi conoscono".
    In tv tornerà dal 15 aprile con la seconda edizione, su Sky Uno, di Junior Masterchef, sempre nei panni di giudice ma con Alessandro Borghese e Lidia Bastianich per aspiranti chef bambini. "Andremo in onda di mercoledì e il programma durerà soltanto un'ora, così mandiamo i bambini a letto presto.
    Altrimenti per seguirci facevano le ore piccole". Lui di quei piccoletti prodigio è innamorato, "perché mi ricordano quando ero bambino e avevo la loro stessa passione. Mio padre voleva che facessi l'ingegnere, figuriamoci! Allora voler fare lo chef era una cosa da nonne e da zie. Però devo dire che nei casting abbiamo trovato ragazzi soprattutto nell'hinterland delle città o nella piccola provincia, luoghi dove forse usano meno l'iPad".
    Poi dalla prossima stagione tornerà anche Masterchef quello per adulti, "quest'anno con la novità che siamo in quattro e a me, Cracco e Bastianich si aggiunge anche Cannavacciuolo. I casting sono quasi finiti e dal 5 maggio iniziamo a girare".
    (ANSA).
   

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