Cultura

Week end al cinema, arrivano i primi film da Venezia

In sala Segre, Martone e 'Dune' secondo Frank Pavich

Dei cinque film in uscita nel fine settimana ben tre arrivano in diretta dalla Mostra di Venezia e un quarto è intimamente legato a quest'edizione della Mostra. Sono i messaggeri, le scolte di una stagione cinematografica a cui tutti guardano con un misto di speranza e timore. In uscita:

- WELCOME VENICE di Andrea Segre con Paolo Pierobon, Andrea Pennacchi, Ottavia Piccolo, Roberto Citran. Fratelli coltelli sullo sfondo di una Venezia sospesa tra gelosa conservazione del suo passato e sogno del denaro facile generato dal turismo.
    Alvise e Piero sono figli di un pescatore della Giudecca, dove in laguna si raccolgono ancora le "moeche", i granchi al momento della muta del carapace. Quando il loro padre muore, ciascuno mette in mostra il suo vero volto: l'uno (con un passato in galera) deciso a ritrovare le sue radici e fiero di aver cambiato vita; l'altro ammaliato dalla possibilità di trasformare la casa di famiglia in un B&B per ricchi stranieri.
    Finale a sorpresa e appassionato ritratto di una città che deve ancora decidere il suo futuro dopo un passato carico di orgoglio e bellezza. Una bella conferma per Segre.

- QUI RIDO IO di Mario Martone con Toni Servillo, Maria Nazionale, Cristiana Dell'Anna, Antonia Truppo, Paolo Pierobon, Eduardo Scarpetta, Lino Musella, Roberto De Francesco, Gianfelice Imparato, Giovanni Mauriello, Iaia Forte. Vita, opere, passioni ed eccessi di uno dei maestri dell'arte teatrale napoletana, Eduardo Scarpetta, sorpreso dalla cinepresa di Martone nel momento cruciale di una carriera in cui le nuove leve della scena partenopea ne insidiavano la continuazione.
    Tornato a riflettere sulla "sua" Napoli nel quadro di una trilogia che sembra progettato prima da uno storico e poi concretizzato dal regista, Martone trova in Servillo il suo perfetto cantore, memore di una tradizione che Scarpetta trasmise a suo figlio Eduardo De Filippo, erede splendente che superò il maestro.

- LA RAGAZZA DI STILLWATER di Tom McCarthy con Matt Damon, Abigail Breslin, Camille Cottin, Deanna Dunagan, Jake Washburn, Justin France, Robert Peters. Esperto di oleodotti nel fondo dell'Oklahoma, il provinciale Bill Baker si trova proiettato in un girone infernale quando dalla lontana Europa gli giunge la notizia che la figlia Allison è in carcere a Marsiglia con l'accusa di omicidio. Alle prese con una cultura e una lingua che non capisce, perso nei meandri delle aule processuali, sconvolto dalla scoperta di una figlia che è ben diversa dalle sue aspettative, Bill troverà una sola alleata: una giovane marsigliese con figlia a carico che gli saprà restituire una prospettiva per la vita. Una delle grandi rivelazioni dell'ultimo festival di Cannes.

- JODOROWSKY'S DUNE di Frank Pavich. Alla metà degli anni '70, prima che David Lynch e (adesso) Denis Villeneuve si misurassero con la sterminata saga fantascientifica di Frank Herbert, il visionario regista apolide Alexander Jodorovsky accarezzò a lungo l'idea di farne un film. Coinvolse personalità straordinarie (uno per tutti Orson Welles), disegnò bozzetti di visionarietà fantastica, cercò invano i fondi necessari. Oggi ripercorre quell'avventura e il regista dà vita al suo sogno in un film che merita di essere visto proprio prima dell'uscita del "Dune" di Denis Villeneuve.

- BEAST di Michael Pearce con Jessie Buckley, Johnny Flynn, Geraldine James, Olwen Fouéré, Trystan Gravelle, Hattie Gotobed, Shannon Tarbet, Emily Taaffe, Chris Wilson, Claire Rafferty, Tim Woodward, Charley Palmer Rothwell, Oliver Maltman, Richard Laing, Sam Dale. Horror di buona fattura con un ampio uso delle meccaniche del thriller per seguire le peripezie della giovane Moll, messa in pericolo da un imprendibile serial killer tra le isolate foreste del New Jersey. La ragazza fa la guida turistica e non sopporta l'atmosfera conservatrice e opprimente della sua famiglia, ma quando un bel ragazzo la salva dalle avances di un corteggiatore troppo insistente, Moll non esita a schierarsi contro i suoi. Non sa che potrebbe trovarsi in un guaio ben peggiore… 

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