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Andrea Delogu, amo un uomo molto più giovane. E allora?

Si racconta a Vanity Fair, e parla di sessismo

(ANSA) - ROMA, 24 GIU - "Amo un uomo molto più giovane di me. E allora? Tanti si permettono di criticare la differenza d'età tra di noi.
    Ma perché succede solo se è la donna a essere più grande del compagno?". La conduttrice televisiva Andrea Delogu si racconta in un'intervista esclusiva a Vanity Fair per la copertina digitale del magazine. Per la prima volta parla a cuore aperto della sua relazione con Luigi Bruno, il modello a cui è legata da circa un anno e accusa di sessismo chi critica la differenza d'età tra i due (lei ha 40 anni, lui 23). Nell'intervista, Delogu racconta l'incontro con il nuovo compagno sui social e la loro relazione, e ripercorre anche la crisi che ha attraversato dopo il divorzio dall'attore Francesco Montanaro due anni fa.
    Che cosa vi accomuna? "La fiducia nel futuro. E poi la convinzione che se fai qualcosa perché ci credi non devi rendere conto a nessuno. Perché, se tanti mi scrivono per incoraggiarmi a vivermi questa storia come mi pare, tanti altri si permettono di criticare la differenza d'età. Ovviamente succede sempre se è la donna a essere più grande del suo compagno".
    Sessismo? "Certo. Pensi che una volta un settimanale, nello stesso numero, a poche pagine di distanza ha pubblicato un servizio con alcune foto di Benedetta Porcaroli e Scamarcio insieme, con un titolo molto tenero sull'amore. E poi un altro servizio con me e Luigi: ecco Andrea, con un fidanzato molto più giovane, tutto un sottotesto fastidioso. Due coppie con la stessa differenza d'età, ma il trattamento di genere totalmente diverso. Questa cosa mi ha fatto arrabbiare tantissimo, così ho cominciato a parlare a tutti di lui, sono andata a Verissimo, ho pensato che era una situazione assurda. Perché la società mi deve mettere nella condizione di vergognarmi di essere legata a una persona straordinaria? Siamo fuori di testa".
    Quando lo chiamano toy boy come reagisce? "Mi incazzo. È ridicolo. Offensivo per Luigi, che è tutto tranne che un toy boy. Ma in lui trovo una consapevolezza straordinaria che alla fine mi porta a fregarmene". (ANSA).
   

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