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Laccio, "Con Laura, Ale e Mika uno show nello show"

Coreografo, con Carrà, Sorrentino e X Factor ho imparato a osare

(ANSA) - ROMA, 10 MAG - 

Ogni serata dell'Eurovision Song Contest "avrà un tema diverso: la prima aprirà con uno show di grande impatto e passione, con 40 perfomer in scena, e poi si ballerà con Dardust e un omaggio alla musica dance italiana, per fare ancora spazio all'emozione con Diodato. La seconda sarà improntata sull'ironia, con la performance di Alessandro Cattelan che prenderà in giro, con classe, il nostro essere italiani. E poi il grande show di Laura Pausini e l'esibizione di Mika per il gran finale. Sarà una festa, pur con la consapevolezza del momento difficile che stiamo vivendo per la guerra in Ucraina e con grande rispetto". Emanuele Cristofoli, in arte Laccio, firma i momenti di spettacolo dell'evento, al via questa sera a Torino, che sarà "tutto da vedere", promette il coreografo e ballerino, già direttore artistico delle ultime edizioni di X Factor, autore della coreografia dei Måneskin per il Saturday Night Live sulla NBC, per la miniserie The New Pope e per i film Loro 1 e Loro 2 di Paolo Sorrentino. "La difficoltà principale - racconta Laccio, classe 1981 - è stata incastrarsi in un formato inscatolato, dai ritmi serrati: volevamo comunque portare momenti di show importanti, dal momento che abbiamo come host tre star del mondo dello spettacolo. E' stato faticoso, ma, con professionisti così, anche più facile del previsto". La Pausini farà un omaggio a Raffaella Carrà, "sarà un accenno - spiega - che Laura ha voluto fortemente. Ci siamo in realtà concentrati sul suo numero di apertura della finale: quando ne abbiamo parlato per la prima volta, ho pensato che fosse una challenge che una performance, tutto concentrato in pochi minuti, da vedere. Laura è una grande professionista e vuole regalare al suo pubblico esibizioni sempre sorprendenti". L'esperienza maturata ha dato a Laccio "il coraggio di osare: personaggi come Carrà, Pausini, Sorrentino mi hanno insegnato a stare su un set, a capire quando è il momento di intervenire, ascoltare, proporre, arrivare a gestire progetto così grande. Per fortuna non sono solo, ma ho accanto una squadra pazzesca". "The Voice, con Raffaella Carrà, è stata la prima scuola che mi ha portato a X Factor, sicuramente lo show più simile all'Eurovision per il susseguirsi di performance e messe in scena, e poi qui, allo spettacolo più visto d'Europa", continua Laccio, convinto che dall'evento "passerà un grande messaggio di unione: anche alle prove, con il pubblico che arriva da tutta Europa, si avverte che la connessione con gli altri Paesi è fondamentale. E l'Italia, con l'eccellenza delle sue maestranze e l'impegno straordinario della Rai, dimostrerà che sa fare". Dopo l'Eurovision, Laccio rimetterà "la testa su X Factor: stiamo cambiando la squadra dei giudici, è in atto una rivoluzione indispensabile che rispecchierà i tempi"

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