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Ecco la "Domenica con" di Simonetta Agnello Hornby

"Da Falcone a Camilleri, la mia Sicilia"

"Io sono fiera, come tutti i siciliani, dei giudici che abbiamo avuto: Falcone, Borsellino, Livatino e molti altri che hanno pagato con la vita l'impegno per la giustizia. E dico con orgoglio che questi uomini erano siciliani, che sapevano che avrebbero potuto perdere la vita e hanno continuato a fare il loro dovere. Quando mi dicono: 'Sicilia mafia', io rispondo" 'Sicilia Falcone'". La Sicilia antimafia, ma non solo: una regione che l'avvocatessa scrittrice Simonetta Agnello Hornby porta sul piccolo schermo, scegliendo e commentando il palinsesto della "Domenica Con", lo spazio curato da Giovanni Paolo Fontana ed Enrico Salvatori, in onda domenica 5 dicembre dalle 14 alle 24 su Rai Storia.
    Un palinsesto in cui nel pomeriggio, partendo dalle "radici" della sua Palermo e dal Gattopardo secondo Ugo Gregoretti, si intrecciano le storie di Falcone e Borsellino, della Sicilia secondo John Turturro e voci e volti di donne, dalla cantautrice Rosa Balistreri alla fotoreporter Letizia Battaglia. E alle donne siciliane, alla battaglia per i diritti dedica anche il doc "Volere Votare" che le evoca scene familiari: "In Sicilia, la libertà vera è stata quella del voto".
    In prima serata la scrittrice sceglie la Sicilia al cinema in "A ciascuno il suo" di Elio Petri, tratto da Sciascia, con Gian Maria Volontè e Irene Papas. In seconda serata, invece, c'è "Vigàta nel cuore", l'omaggio affettuoso ad Andrea Camilleri: "Andrea è stato un grande uomo e noi siciliani gli dobbiamo tanto".
    La domenica di Simonetta Agnello Hornby si chiude con il doc "Io & George", il viaggio da lei fatto con il figlio, affetto da sclerosi multipla, dall'Inghilterra alla Sicilia. Un'occasione per riflettere sul tema della disabilità e per tornare a parlare del "cuore" dei siciliani: "I siciliani, sulla disabilità, sono straordinari: quando abbiamo fatto 'Io e George', appena notavano che aveva bisogno, intervenivano. In Sicilia c'è sempre questo aiuto immediato a chi non è abile, uomo o donna, straniero o no. Sappiamo che dobbiamo aiutarci tra di noi e aiutare il prossimo". (ANSA).
   

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