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Gomorra, il bacio fra Genny e Ciro nella cover Rolling Stone

D'Amore e d'Esposito "il finale nostro in altra dimensione"

La loro relazione è sempre stata fra le più intense e appassionanti che il mondo della serialità ricordi. Ciro Di Marzio e Genny Savastano, l'orfano Immortale e il principe - e poi re - di Secondigliano, per quattro stagioni di Gomorra - La serie, il cult Sky Original su Sky e NOW con la quinta stagione quella finale, sono stati uniti come fratelli e si sono fatti la guerra come nemici giurati, si sono amati e si sono quasi uccisi (e a più riprese). Il loro rapporto tormentato è andato di pari passo col maturare dell'amicizia fra i due rispettivi attori, Marco D'Amore e Salvatore Esposito, che a suggellare la fine dell'esperienza che li ha fatti conoscere e che ha cambiato la loro vita sono i protagonisti dell'iconica coverstory di Rolling Stone. Uno scatto di Marco Ghidelli su uno sfondo nero su cui si stagliano i profili di Marco D'Amore e Salvatore Esposito, uniti in un attesissimo bacio appassionato, simbolo di una storia, quella dei loro personaggi, che è stata a (quasi) tutti gli effetti una storia d'amore e di un'amicizia, la loro, autentica, che li unisce ormai da anni nella vita fuori dal set e che, come raccontano nell'intervista a Giovanni De Stefano, ha inciso profondamente addirittura sui copioni della serie.
    "Non so - racconta D'Amore - in quante altre esperienze televisive o cinematografiche sia successo che la chimica tra due attori abbia così radicalmente cambiato il corso della scrittura". "Il personaggio di Genny - continua - al termine della prima stagione sarebbe dovuto morire. Quando gli autori hanno notato la scintilla che scoccava tra di noi quando andavamo in scena, si sono riuniti e hanno cambiato la storia". Per Salvatore Esposito, "in questa foto c'è quello che sarebbero stati Ciro e Genny in un'altra dimensione, se non fossero stati condannati ai loro ruoli, o se avessero avuto la forza di reagire al loro vissuto. Un personaggio come quello di Genny, del resto, mostra il suo barlume di umanità, spensieratezza e fragilità soprattutto con Ciro. Il resto del mondo vede in lui solo il mostro capace di uccidere a mani nude". (ANSA).
   

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