Cultura

Vigilia per gli Emmy, ma Aniston non va, teme il Covid

Cerimonia ridotta domenica a LA tra le precauzioni da pandemia

NEW YORK - Vigilia di Emmy Primetime a Los Angeles, ma l'edizione dei prestigiosi premi che rappresentano l'equivalente degli Oscar per la televisione a causa del Covid sta già collezionando diserzioni. Jennifer Aniston, pur candidata per lo speciale di Hbo "Friends: The Reunion", ha fatto sapere che domenica sera non parteciperà alla cerimonia. "Andrà il produttore e regista Ben Winston nel caso in cui venissimo premiati. C'è ancora tanto virus in giro e io prendo molte precauzioni", ha detto l'attrice al Jimmy Kimmel Live! spiegando che l'intervista in presenza durante lo show del comico della notte è stata una eccezione alla regola: "Sto facendo piccoli passi".

L'anno scorso la Aniston aveva partecipato in presenza all'edizione degli Emmy quasi tutta virtuale comparendo in uno dei primi sketch della serata condotta dallo stesso Kimmel. Stavolta l'intenzione è di un evento ibrido più simile alle cerimonie di prima della pandemia, ma con tappeto rosso limitato e pubblico ridotto a 500 persone (non le migliaia delle passate edizioni), tamponi, vaccini e maschere, proprio come agli ultimi Academy Awards. Condurrà il comico Cedric The Entertainer con la partecipazione confermata, tra i presentatori, della leggenda del country Dolly Parton, le attrici Awkwafina, Ellen Pompeo (di "Grey's Anatomy") e Mindy Kaling, la regista Ava DuVernay, LL Cool J, Michael Douglas e una parte del cast di "Schitt's Creek", con Catherine O'Hara, Annie Murphy e Dan e Eugene Levy a rappresentare l'ultima stagione dello show canadese acquistato da Netflix che l'anno scorso aveva fatto, per la prima volta nella storia degli Emmy, man bassa di premi in tutte le categorie per la miglior serie comica.

L'anno scorso gli Emmy erano stati all'insegna del monopolio. Domenica potrebbero esserci sorprese perché lo show dei Levy è arrivato al capolinea, "Watchmen" era una serie limitata mentre "Succession", "Mrs Maisel", "Killing Eve" e altri perenni favoriti non sono in gara a causa di ritardi di produzione provocati dalla pandemia. Questo lascerebbe spazio, ad esempio, a "Ted Lasso", la commedia "feel good" di Apple tv con Jason Sudeikis, di far piazza pulita in tutte le categorie a base di sorriso, mentre "The Crown" dovrebbe confermarsi come miglior dramma. "The Crown" di Netflix e "The Mandalorian" di Disney+ guidano le nomination annunciate a luglio: 24 candidature ciascuna nelle principali categorie, mentre "WandaVision" del franchise Marvel della Disney segue a ruota con 23, e "Il Racconto dell'Ancella" di Hulu con 21. Al cardiopalma la corsa per la migliore attrice in un film o serie limitata: Kate Winslet, in gara per "Mare of Easttown" di Hbo, è la favorita della vigilia, ma potrebbero rubarle l'Emmy Michaela Coel per "I May Destroy You", o Cynthia Erivo ("Genius: Aretha"), Elizabeth Olsen ("WandaVision") o Anya Taylor-Joy ("La Regina degli Scacchi").

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