Montanari, a Radio3 un ritorno e un nuovo inizio

"Aperti a nuove sfide, in prima linea per ripartenza cultura"

(ANSA) - ROMA, 06 APR - "Radio3 è un'eccellenza italiana ed entrare nella sua comunità ha per me molti significati. Quello di un ritorno, certamente, avendo io frequentato gli studi radiofonici fin dagli esordi della professione. Ma anche quello di una straordinaria avventura, un nuovo inizio". Così Andrea Montanari, neo direttore di Radio3.
    "Ho cominciato facendo la gavetta nel privato - ricorda Montanari nel suo saluto di insediamento - e ho proseguito alla Rai dove ho imparato ad amare il Servizio pubblico, ancora di più oggi che comunicazione e conoscenza sono disarticolate, ricomposte e moltiplicate dalla rivoluzione digitale. E in questa nuova stagione ho il privilegio di guidare una realtà che ha davvero molto a che fare con il Servizio pubblico. Radio3, sotto l'impulso di Marino Sinibaldi, è riuscita in un compito non facile: proporre cultura a un pubblico sempre più vasto e partecipe, unendo in un amalgama straordinario la capacità di dire cultura e quella di fare cultura, di unire cioè il racconto del tanto di bello e di vivo che entra in noi attraverso i libri, la musica, l'arte, la poesia, il cinema o il teatro di ieri e di oggi, con l'annuncio di quello che si intravede, che sta per arrivare e sarà domani, facendo di noi persone diverse.
    Ecco, questo tentativo di raccontare una comunità, un popolo, un mondo, attraverso la cultura nella sua accezione più ampia, che va dalla tradizione ai fermenti più vivi e dinamici, ha molto a che fare con la missione coesiva e inclusiva della Rai e il mio impegno è quello di sviluppare ancora questo spazio di proposta e di confronto aprendolo alle sfide e alle inquietudini di un tempo insieme oscuro ed esaltante".
    L'architrave, spiega ancora, "resterà la proposta più tradizionale di Radio3 rinvigorita e rafforzata dall'auspicata e completa riapertura delle sale da concerto, dei teatri, dei cinema, dei musei, delle mostre, dei festival. La nostra vita è fatta di visioni e di prospettive che originano in questi luoghi e tutti abbiamo dentro di noi l'insopprimibile esigenza di tornare a viverli: Radio3 con i suoi programmi e le sue dirette sarà in prima linea per far sì che questo abbraccio sia il più ampio e il più intimo possibile". (ANSA).
   

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