Paterniti, un nuovo portale per il salto digitale Rai

Presentato in cda Rai24, sinergia tra tutti i siti aziendali

ROMA - "Questo è un grande prodotto collettivo al quale tutti hanno contribuito. La scommessa è mettere in sinergia tutte le realtà della Rai. Dopo i vari tentativi che sono stati fatti, penso che oggi la situazione sia matura per il salto di qualità: o si fa il sito o si muore". Così Giuseppina Paterniti, direttrice editoriale per l'offerta informativa, parla con l'ANSA del nuovo portale della tv pubblica, che ha presentato in consiglio di amministrazione.

Un progetto, previsto nel piano industriale e fortemente voluto dall'ad Fabrizio Salini, pensato per dare nuova linfa all'offerta web della Rai. "Se durante la pandemia tutti gli italiani hanno dovuto fare il salto digitale - aggiunge -, anche la Rai, che ha grandissime professionalità all'interno, credo che debba farlo. Il momento è stato compreso da tutti e siamo pronti a mettere in campo questo nuovo prodotto". Il portale si chiamerà Rai24 e metterà in sinergia tutti i singoli siti aziendali.

"Abbiamo scelto questo nome per far capire che vogliamo accompagnare gli utenti 24 ore su 24 - prosegue -. Il sito sfrutterà molto i video e avremo uno sviluppo grafico molto bello. E' stato fatto un lavoro collettivo enorme per arrivare a questa formulazione". Il sito avrà 24 pagine locali, per le regioni e le province autonome, 21 in italiano e 3 in altre lingue. Una pagina istituzionale, una del Vaticano e anche quella sportiva. "E' stato fatto un grande lavoro, insieme a Diego Antonelli, responsabile dell'unità organizzativa Web, che ha realizzato il progetto - sottolinea ancora Paterniti -. L'ad Fabrizio Salini ha fatto appello ai direttori a partecipare, fornendo risorse di organico, e tutti hanno contribuito. Questo dà il senso di una Rai che cammina insieme per il bene di tutti".

La partenza è prevista nelle prossime settimane. "Ci sarà una struttura ad hoc incardinata in Rainews24, sotto la guida del direttore Andrea Vianello - spiega Paterniti -. Le risorse saranno circa 40, rispetto alle attuali 20. Ci sono colleghi già in grado di lavorare in rete, altri che dovranno introdursi a poco a poco. Ci sarà anche un gruppo che affiancherà i giornalisti, gli sviluppatori e i videomaker. Poi ci saranno collaboratori che lavoreranno dai vari territori. Tutte risorse interne". "Sarà un grande lavoro di sinergia - aggiunge -. Servirà capacità di fare sintesi e saper lavorare sul flusso delle notizie a livello di desk, che dovrà anche elaborare contenuti grezzi. Sfrutteremo molto le clip dei vari programmi della Rai, anche su cose curiose e divertenti, di cui l'offerta aziendale è ricca. I colleghi della radio manderanno i podcast. Ognuno darà il suo contributo, e ci sono in Rai maestri nel mobile journalism da cui ci aspettiamo molto".

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