Milly Carlucci, con Ballando un messaggio di vita

"Battaglia vinta, boom social". A gennaio Il cantante mascherato

"Spero che Ballando con le stelle abbia trasmesso un messaggio di vita: in un momento in un cui il mondo crolla intorno a noi, sorridere è una medicina, un'occasione per scrollarsi di dosso la negatività. Ecco, se abbiamo regalato al pubblico qualche momento di buonumore, di evasione, sono felice".

All'indomani della finale di Ballando con le stelle, che ha incoronato ieri su Rai1 la coppia composta da Gilles Rocca e Lucrezia Lando, raccogliendo una media di 4,9 milioni di spettatori pari al 23.69%, Milly Carlucci è "soddisfatta": "Abbiamo acceso a colori sgargianti il sabato sera, raccogliendo non solo un grandissimo ascolto, ma anche un enorme seguito sui social: la finale ieri ha fatto registrare 2,9 milioni di interazioni, numeri da Sanremo, inauditi per la Rai e il pubblico della rete, il popolo tranquillo che magari non ha lo smartphone. La settimana scorsa le interazioni erano state 1,4 milioni e 2,5 milioni le visualizzazioni delle nostre stories, pazzesco". Una "battaglia vinta, anzi vintissima", è il bilancio della conduttrice, più che mai dopo le settimane complicate in cui il cast e lo staff del programma hanno dovuto fare i conti con l'emergenza Covid: "E' un sollievo essere arrivati alla fine: in tanti momenti - confessa Carlucci - ho temuto il blocco totale. Sentivo la responsabilità per tutti quelli che, nella nostra vastissima famiglia, guadagnano se lavorano, altrimenti non portano i soldi a casa. Ai telespettatori è arrivata la metà dei problemi che abbiamo affrontato: la positività al virus non ha toccato solo il nostro cast, ma anche autori, tecnici, tra squadre cambiate, rotazioni, tracciamenti. Credo che abbiamo fatto 500 tamponi: io due settimane fa ne ho fatto uno al giorno".

Una missione compiuta anche grazie all'impegno dei maestri, "professionisti da urlo, allenatori, coreografi, partner, ma anche psicologi", e a un cast "indovinato: sono loro, i personaggi, il motore dello show, ci vuole occhio nella scelta, ma anche la fortuna di trovarli liberi da impegni e pronti a mettersi in gioco", sottolinea la conduttrice. "Penso a Daniele Scardina, che in prima serata su Rai1 ha avuto il coraggio di parlare di fede. A Costantino che ha fatto il matto con i travestimenti, ma ha anche messo a nudo le fragilità di un uomo che non si è mai accettato ed è stato bullizzato. A Tullio Solenghi che a 72 anni si è messo a fare il ragazzino: un grande attore dall'umorismo british, uno che ti brucia con una battuta, ha parlato dell'amore per la moglie e le figlie, rivelando una tenerezza forse inaspettata. E poi Alessandra Mussolini, è entrata nel programma in un modo e ne uscita in un altro: è arrivata in posizione di difesa a testuggine, perché chi si sente più debole attacca temendo di essere attaccato, poi pian piano ha mostrato la sua vera natura, non ha avuto paura di raccontarci le sue fragilità, in qualche modo liberandosi da un peso che portava dentro. E questo mi ha onorata, perché vuol dire che si è fidata di noi, degli autori, della pulizia del programma che non l'avrebbe strumentalizzata".

Anche quest'anno non sono mancate le polemiche: "La giuria a volte fa i concorrenti a fettine come sushi... Ma è un pungolo, se fosse molle non ci sarebbero stimoli: il giudizio costringe a tirare fuori le unghie e a volte anche a guardarsi dentro", dice ancora. Una menzione speciale va a Carolyn Smith, che ieri sera è scesa anche in pista come ballerina per una notte: "E' la mia sorella adorata, un mito, un esempio. L'ho vista nei momenti più bui della sua vita, dopo dosi massicce di chemioterapia, venire in trasmissione o fare con me Ballando on the road, supportando noi che la guardavamo smarriti, dritta come un battaglione di marines".

"Adesso mi prenderò una settimana per dormire", sospira Milly Carlucci, pronta già al prossimo impegno, la nuova edizione del Cantante mascherato, attesa al debutto su Rai1 a fine gennaio. "Stiamo selezionando il cast, da lunedì prossimo si lavora a pieno regime. Sono contenta perché è un programma un po' folle. Spero che per allora saremo fuori almeno per metà dall'emergenza: in ogni caso l'obiettivo è sempre portare sorriso e divertimento".

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