Strike, investigatore british nato da J.K Rowling

Su Topcrime serie dalle opere firmate con pseudonimo Galbraith

La penna di J.K. Rowling non ha creato solo l'universo di Harry Potter, ma anche il detective Cormoran Strike, protagonista dei romanzi polizieschi scritti dietro lo pseudonimo di Robert Galbraith (nome de plume tenuto a lungo segreto e nonostante tutto il personaggio letterario fu subito amato dalla critica , certo una volta svelata l'identità dell'autrice le copie vendute aumentarono di ben il 4 mila per cento). Da queste opere (La via del male. Il richiamo del cuculo, Il baco di Seta e Bianco Letale - tutte edite in Italia da Salani) è nata la serie Strike - che sbarca su TopCrime, giovedì 22 ottobre, in prima serata, dopo aver debuttato con grande successo di critica e pubblico su BBC1 nel 2017 ed è stato distribuito negli Stati Uniti da HBO. Nel 2013, infatti, l'editore della saga presenta al pubblico l'autore come «un ex investigatore della Royal Military Police in borghese, partito nel 2003 per lavorare nel settore della sicurezza civile».
In realtà si tratta dell'Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico Mrs J.K. Rowling: le vendite esplodono. Alcuni critici, intanto, avevano sospettato che dietro Galbraith si celasse uno pseudonimo: troppo bravo per essere un novellino...
In TV, The Cuckoo's Calling (primo volume dell'epopea), in UK, ha segnato una media di 7.4 milioni di spettatori e un record di 7.8, battendo così l'esordio della seconda stagione di Victoria.
Lethal White (l'ultimo libro), adattato in quattro episodi da Brontë Film and Television, è andato in onda in Gran Bretagna dallo scorso 30 agosto: al centro del racconto, lo strangolamento di un bimbo.
La serie - che si distingue dai tanti crime in circolazione per lo stile old-fashioned - vede protagonista lo stropicciato Cormoran Strike (Tom Burke), un ex veterano dell'Afghanistan diventato detective privato, un uomo ferito fisicamente ed emotivamente, la cui vita borderline maschera una grande capacità di svelare casi complessi.
Ne arricchisce il fascino, l'essere il figlio naturale di una rockstar tossica e schizzata, l'avere un padre snob e ricchissimo che lo disprezza e l'aver appena chiuso una lunga e contrastata love story con la rampolla di una famiglia aristocratica.
Strike lavora in una pulciosa casa-ufficio in Denmark Street.
Su di lui vigila la segretaria/assistente (e in futuro chissà…) Robin Ellacott (Holliday Grainger), brillante e intuitiva ventinovenne, prossima sposa di un mollaccione che la sogna a casa a far la calza.
Tom Burke, figlio d'arte - il suo padrino è stato Alan Rickman -, nato con il labbro leporino e pure dislessico, si è formato alla prestigiosa Wrestling School, per poi frequentare la Royal Academy of Dramatic Art e quindi lavorare con la Royal Shakespeare Company e con lo Shakespeare's Globe.
Burke è noto per aver interpretato un giovane Casanova nell'omonima serie con David Tennant e Peter O'Toole, Athos in The Musketeers e Dolokhov in Guerra e Pace.
In The Souvenir, al cinema, è stato un controverso impiegato del Foreign Office. La pellicola, diretta da Joanne Hogg (tra i produttori Martin Scorsese), con Tilda Swinton e sua figlia Honor Byrne, ha vinto il Gran Premio della Giuria al Sundance come miglior film drammatico straniero.
Holly Grainger, di origini italiane da parte di un nonno, è stata un'apprezzata Lucrezia nella serie Showtime The Borgias, di Neil Jordan; la social climber Bridget Watson Scott in Patrick Melrose; Estella, nell'adattamento cinematografico di Mike Newell del Great Expectation, di Charles Dickens. In The Capture, su BBC1, è Rachel Carey, ispettore del Comando omicidi e crimini aggravati del dipartimento dell'Antiterrorismo SO15.
   

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