Un minuto di silenzio in Aula al Senato per Zavoli

Casellati, misure sanitarie hanno impedito camera ardente qui

 Un minuto di silenzio, poi l'applauso: l'Aula del Senato ha voluto ricordare così, in apertura di seduta, Sergio Zavoli, scomparso martedì sera all'età di 96 anni.
    "E' stato un giornalista e scrittore di incredibile talento e brillante intelligenza, tra i più vivaci e importanti narratori della nostra storia", ha detto la presidente, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha sottolineato "il grande dispiacere personale, di tutti i senatori e dell'amministrazione per non aver potuto allestire, a causa delle severe misure di sicurezza sanitarie, la camera ardente qui in Senato per tributargli l'ultimo saluto".
    Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha ricordato Zavoli come "un gigante, umano, professionale e politico", mentre il presidente della Vigilanza Rai, Alberto Barachini, ha chiesto - a nome di tutti i rappresentanti dei gruppi della bicamerale - di dedicare al giornalista scomparso l'aula in cui si riunisce la commissione. Richiesta subito accolta con favore da Casellati. 

"Zavoli è stato il giornalista anti fake news per definizione: cercava la verità. Sarebbe bello se la commissione parlamentare su questi temi gli dedicasse spiritualmente i lavori e se in quest'Aula tutti ci ricordassimo di qualche maestro - e maestro è più importante di ministro, perché in latino maestro viene da 'magis, ministro da 'minus': avremmo fatto un passo importante nella strada di testimoniare fedeltà alla memoria di un uomo che è stato un secolo di civiltà per tuti noi". Lo ha detto Matteo Renzi ricordando in Aula al Senato Sergio Zavoli. Renzi ha citato anche un ricordo personale: "Dopo una delle lunghe notti di discussione, con l'ostruzionismo, il 14 ottobre 2015 lo vidi entrare in Aula e gli inviai un bigliettino di carta, dai banchi del governo, per ringraziarlo. E lui mi rispose con parole che resteranno per sempre con me: 'Alla mia età, se non faccio più il mio dovere, posso solo dimettermi da me stesso'".
   

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