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Weekend a teatro con Orlando, Orsini e Branciaroli

Martone dirige Finocchiaro nell'universo Goliarda Sapienza

Dal viaggio di Mario Martone nell'universo di Goliarda Sapienza al duello di parole tra due giganti come Umberto Orsini e Franco Branciaroli o Silvio Orlando a tu per tu con le pagine di Romain Gary. Sono alcuni degli appuntamenti teatrali in cartellone nel prossimo week end.
NAPOLI - Dopo aver messo in scena Ramondino, Ortese e Morante, Mario Martone esplora l'universo di un'altra grande scrittrice del Novecento italiano: Goliarda Sapienza, donna fuori da tutti gli schemi e anche dalle ideologie politiche del suo tempo, che ha combattuto prima da partigiana, poi da femminista, sempre controcorrente e sempre contro il conformismo. Arriva infatti questa sera sulle tavole del Mercadante (dove avrebbe dovuto debuttare lo scorso settembre, cancellato per le misure anti-Covid) "Il filo di mezzogiorno", nell'adattamento di Ippolita Di Majo. Protagonisti, Donatella Finocchiaro nei panni della paziente e Roberto De Francesco in quelli dello psicoanalista, in un corpo a corpo senza esclusione di colpi nel quale i ruoli si distorcono per poi riprendere forma e poi scomporsi ancora fino quasi a invertirsi. Dal 5 al 16 gennaio. BOLOGNA e MILANO - Due vecchi amici si ritrovano dopo un non motivato distacco e si interrogano sulle ragioni della loro separazione. Scoprono così che sono stati i silenzi tra le parole dette, ma soprattutto le ambiguità delle "intonazioni", a deformare la loro comunicazione, dato che ogni accento può essere variamente interpretato, in base alla disposizione d'animo di chi l'ascolta. Per un sì o per un no, anzi, "Pour un oui ou pour un non" come recita il titolo della commedia della francese Nathalie Sarraute che da domani all'Arena di Bologna e da martedì al Piccolo - Teatro Grassi di Milano mette insieme due giganti della scena (e della parola) come Franco Branciaroli e Umberto Orsini, diretti da Pier Luigi Pizzi. Dal 6 al 7 e dall'11 al 30 gennaio. ROMA - Ultimo week end all'Argentina per "La vita davanti a se'", nuovo spettacolo diretto e interpretato da Silvio Orlando, dal romanzo di Romain Gary. Pubblicato nel 1975 da Mercure de France (tradotto in Italia da Neri Pozza nel 2010), adattato due anni dopo per il cinema nell'ultimo film con Sofia Loren e al centro di un discusso Premio Goncourt, il libro racconta di esistenze sgangherate ma anche di una delicata e improbabile storia d'amore. Protagonista è Momò, un bimbo arabo di dieci anni, che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, ex prostituta ebrea che si prende cura dei figli mai riconosciuti delle "colleghe" più giovani.
Sul palco con Orlando, l'Ensemble dell'Orchestra Terra Madre diretto da Simone Campa. Fino al 6 gennaio. ROMA - Un best seller senza tempo, una scrittrice con un dono folgorante per i dialoghi, l'Ottocento e le sue etichette. E' all'Ambra Jovinelli "Orgoglio e Pregiudizio", prima riduzione teatrale italiana del capolavoro di Jane Austen firmata da Antonio Piccolo, per la regia di Arturo Cirillo. Una versione che trasforma le protagoniste in giovani eroine spinte a sposarsi anche per avere finalmente un sostegno economico, sottraendosi allo stesso tempo all'indecorosa condizione di zitelle, e allontanandosi dalle proprie famiglie d'origine. In scena, insieme allo stesso Cirillo, anche Valentina Picello, Francesco Petruzzelli, Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Eleonora Pace, Giacomo Vigentini, Giulia Trippetta. Fino al 9 gennaio. PALERMO - Dal romanzo alla tv e ora in scena. E' il viaggio de "La concessione del telefono", uno dei libri più divertenti di Andrea Camilleri, costruito come una sorta di commedia degli equivoci in una Sicilia metafora di un modo di essere e di ragionare. In prima nazionale da domani al Biondo nell'adattamento e regia firmati da Giuseppe Dipasquale, lo spettacolo ha per protagonista Alessio Vassallo, che come nella fiction di Rai1 torna a indossare i panni di Pippo Genuardi, uomo che vuole ottenere una linea telefonica per potersi meglio organizzare con la sua amante. Con Mimmo Mignemi, Carlotta Proietti, Paolo La Bruna, Cocò Gulotta, Ginevra Pisani e Cesare Biondolillo. ROMA e PRATO - Ereditando la direzione artistica della compagnia di Luigi De Filippo, Leo Muscato inaugura un nuovo corso e parte proprio dal primo spettacolo che ha fatto con lui, l'esilarante "Non è vero ma ci credo" del padre Peppino, oggi e domani al Teatro Tor Bella Monaca della capitale e da sabato al Politeama pratese. Protagonista, Enzo Decaro nei panni dell'avaro imprenditore Gervasio Savastano che vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura e vede segni funesti ovunque, tanto da arrivare persino al licenziamento del dipendente Malvurio. Con anche Francesca Ciardiello, Carlo Di Maio, Roberto Fiorentino, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo, Fabiana Russo, Ingrid Sansone l'8 e il 9 gennaio.

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