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Da Medea a Cassandra, le eroine tragiche a Radio Techete'

Dal 25/10 al 21/11 al via lo speciale de I teatri alla radio

(ANSA) - ROMA, 24 OTT - La vendetta di Medea che uccide i figli per punire il traditore Giasone, o il coraggio compassionevole di Antigone che, disobbedendo agli ordini di Creonte e alla ragion di Stato, seppellisce degnamente suo fratello Polinice; e poi ancora i sentimenti brucianti di Alcesti, Elettra, Clitennestra, Ifigenia, Ecuba, Andromaca, Elena, Cassandra, donne-mito che nelle loro gesta condensano valori universali e senza tempo. C'è tutto quello che fa parte della condizione umana nelle eroine tragiche al centro dello speciale de "I teatri alla radio", in onda su Radio Techete' dal 25 ottobre al 21 novembre alle ore 17. A cura di Silvana Matarazzo, il programma è dedicato alle protagoniste di alcune opere di Eschilo, Sofocle, Euripide, Seneca e alle importanti rivisitazioni di due tra i massimi esponenti del teatro tragico francese del Seicento, Racine e Corneille. In ogni puntata gli ascoltatori avranno l'occasione di riscoprire sia alcune tragedie (nel primo appuntamento sarà trasmessa l'Antigone di Sofocle, messa in scena dalla compagnia di prosa di Firenze della Rai con Lucia Catullo e Mauro Feliciani, per la regia di Ottavio Spadaro, andata in onda nel 1965 su Radio1) sia le testimonianze di critici, studiosi e attrici che hanno interpretato celebri personaggi, tutti materiali tratti dall'archivio dell'Audioteca Rai. Non mancheranno poi interviste realizzate ex novo per lo speciale, come quelle a Elisabetta Matelli, a Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande della Compagnia teatrale Motus, e all'attrice Elisabetta Pozzi. "L'idea di questo speciale mi è venuta pensando alle donne afghane", ha detto in un'intervista all'ANSA Silvana Matarazzo, "quello che più mi interessava era concentrarmi sul contrasto tra la realtà sociale e quella letteraria. Le donne di cui si racconta nelle tragedie non avevano nella loro epoca l'importanza che invece rivestono nelle opere, dove diventano vere eroine". (ANSA).
   

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