Cultura

Allarme di Confcommercio, autorità interrompano questa invasione

(ANSA) - TARANTO, 29 LUG - "Quotidianamente, sulla piazza di Taranto, arrivano circa 1000 quintali di cozze greche, pronte per la immersione nelle acque del Mar Grande, bagno rigenerante necessario prima della 'partenza' verso i banchi di vendita di pescherie e i mercati di Puglia, Campania e Calabria". E' quanto denuncia in una una nota Confcommercio Taranto facendosi portavoce delle istanze dei mitilicoltori tarantini "che ad oggi - aggiunge - hanno smaltito solo un 20 % della produzione locale di cozze".
    "Il mare di Taranto - prosegue Confcommercio - sta diventando il deposito della Grecia. Abbiamo visto le immagini amatoriali girate da un sub nelle acque delle zone di immersione in Mar Grande delle cozze greche: acque torbide, per la presenza oltre i limiti consentiti, di mitili immersi".
    Secondo Luciano Carriero, presidente provinciale della categoria Mitilicoltura e Pesca di Confcommercio Taranto, "è in gioco la sicurezza alimentare dei consumatori. Non riusciamo a comprendere come una pratica abusiva così spinta possa andare avanti, quando abbiamo l'80% delle nostre cozze prodotte in Mar Piccolo, invenduto". E' in atto "un piano di spartizione del mercato della cozza - insiste - dal quale la produzione di Taranto resta tagliata fuori. Avanti di questo passo la cozza di Taranto del Mar Piccolo rischia l'estinzione. I mitilicoltori sono pronti ad azioni di sensibilizzazione dell'opinione pubblica. I banchi di vendita sono invasi da cozze greche fatte passare per tarantine". "Un abuso - conclude Carriero - che mette in pericolo centinaia di posti di lavoro, e che toglie il pane alle nostre famiglie. Chiediamo un intervento decisivo delle autorità preposte". (ANSA).
   

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