Cultura

Opera Roma: nuova stagione, 12 opere, 6 balletti, Bohème-film

(ANSA) - ROMA, 20 LUG - Dodici titoli d'opera, sei di balletto, la Boheme come film-opera, il ritorno alle Terme di Caracalla nell' estate 2022 aprendo con 'Mass' di Leonard Bernstein mai eseguita in Italia, e la 'delocalizzazione' in spazi nuovi come la Nuvola di Fuksas per la Passione secondo Matteo di Bach. Segue il solco della grande tradizione con l'occhio alla innovazione la prossima stagione dell' Opera di Roma che sarà inaugurata il 20 novembre, in prima esecuzione assoluta, da Julius Caesar, commissionata al compositore Giulio Battistelli su libretto di Ian Burton, con la regia di Robert Carsen e sul podio il direttore musicale Daniele Gatti. La preapertura sarà a settembre con la danza di 'Notre-Dame de Paris di Roland Petit, con il corpo di ballo diretto da Eleonora Abbagnato, e in ottobre con 'Giovanna d'Arco' di Verdi diretta da Gatti per la regia di David Livermore. Non mancherà 'Tosca' (dal 4 dicembre), regia di Alessandro Talevi, direttore Paolo Arrivabeni. Grande attesa a gennaio per Kàt'a Kabanovà dI Leos Janaceck, per la prima volta al Costanzi, firmata da Richard Jones e diretta da David Robertson. A febbraio Luisa Miller, diretta da Michele Mariotti (futuro direttore musicale dell' Opera di Roma) con la regia di Damiano Michieletto; a marzo Turandot, regia di Ai Weiwei, sul podio Oksana Lyniv; ad aprile I Puritani, di Bellini, diretta da Roberto Abbado, regia di Andrea De Rosa. A giugno il classico di Verdi Ernani'', secondo il regista Hugo de Ana, diretta da Marco Armiliato. Chiude, in ottobre, Alceste di Gluck diretta da Gianluca Capuano, regia di Sidi Larbi Cherkaoui. Per il balletto, Lo Schiaccianoci riletto da Giuliano Peparini; Herman Shmerman di WilliamForsythe e Walking Mad di Sohan Inger; Il Corsaro di Josè Carlos Martinez, in settembre la Serata Prelijocaj, con la chiusura a ottobre con Giselle, in omaggio a Carla Fracci. Il sovrintendente Carlo Fuortes, che ha presentato il cartellone con la sindaca Virginia Raggi, presidente dell' Opera di Roma, è ottimista sul futuro della istituzione musicale. ''A chi verrà dopo di me - ha detto a proposito del suo prossimo incarico di Amministratore delegato Rai - lascio un teatro in una situazione ottimale dal punto di vista dei programmi, economico, finanziario e organizzativo''. (ANSA).
   

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