La Scala fa tris con Armani, Muti e un nuovo edificio

Firmata dall'architetto Botta, sarà pronta a fine 2022

(ANSA) - MILANO, 26 APR - La Scala di Milano fa tris. Nel giorno in cui possono riaprire le sale, il teatro lirico forse più famoso al mondo annuncia l'ingresso fra i soci (come fondatore sostenitore) di Giorgio Armani, un concerto con il pubblico, seppure ridotto, con i Wiener Philharmoniker diretti da Riccardo Muti l'11 maggio e soprattutto posa la prima pietra del suo nuovo edificio, una torre con sei piani interrati e undici fuori terra che permetterà di avere un palcoscenico profondo 64 metri, oltre a una sala prove per l'orchestra che può essere usata per le registrazioni, una sala prove per il ballo e tanto spazio per gli uffici. Il progetto è dell'architetto Mario Botta, che aveva già curato il restyling del teatro fra il 2002 e il 2004 creando la torre scenica. Ora si aggiunge questa nuova torre, collegata con il Piermarini attraverso una passerella posta all'ultimo piano dove si trova la sala prove del ballo. E' invece al terzo piano interrato quella dell'orchestra, che ha un'altezza di 11 metri e vanta un progetto acustico curato da Yasuhisa Toyota uno degli ingegneri del suono più famosi al mondo, che si è occupato fra l'altro della Walt Disney Concert Hall di Los Angeles, la Pierre Boulez Saal a Berlino e la Philharmonie di Parigi. Il costo - per la maggior parte coperto dal teatro con però anche contributi di Regione Lombardia e Stato - è di 17 milioni di euro, data di consegna prevista il 21 dicembre 2022. "La Scala non sta solo subendo quanto accade ma sta cercando di rilanciare", ha detto soddisfatto Sala, che è presidente del teatro. Un rilancio che passa dal nuovo edificio ma anche dal progetto della cittadella nell'ex area Innocenti, dove saranno trasferiti laboratori e magazzini" e da quello della creazione di una università di arti e mestieri di cui si sta occupando l'accademia. Sarà invece una data importante il prossimo 11 maggio. Anche se si terrà probabilmente prima il concerto di riapertura al pubblico (il sovrintendente Dominique Meyer e i sindacati ne discuteranno domani) quello dei Wiener Philharmoniker diretti da Riccardo Muti avviene in una data simbolica perché proprio l'11 maggio si tenne il concerto di riapertura del teatro diretto da Arturo Toscanini nel 1946. Per quella data non dovrebbe essere tolta la pedana costruita sulla platea in periodo di lockdown per ospitare l'orchestra. Il pubblico - massimo 500 spettatori - sarà sistemato nei 150 palchi e in galleria. Poi in seguito si vedrà. Meyer prima di fare annunci (a fine maggio sarà svelata la prossima stagione) vuole discutere della programmazione con i sindacati. Ma intanto un annuncio, e importante, è arrivato. Giorgio Armani diventa, anzi, torna socio della Scala. Come socio fondatore sostenitore lo statuto prevede un versamento di 600 mila euro in cinque anni, ma lui, anzi il gruppo Armani, ne ha già assicurati 600 all'anno per i prossimi due anni. "Ora, più che mai - ha spiegato lo stilista -, sento il dovere morale di contribuire attivamente a sostegno del prestigioso Teatro, patrimonio di milanesi e non, vero e proprio simbolo di resistenza intellettuale". Comprensibile che il sovrintendente si dica "felice e ottimista" alla posa della prima pietra, dopo il cda che ha confermato il bilancio dello scorso anno in pareggio, anzi con un utile di 400 mila euro.

      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video ANSA




      Modifica consenso Cookie