Scontro aperto al Piccolo, due nuovi membri in cda

Obiettivo nominare direttore; scambio accuse Regione Comune

MILANO - Nuovo capitolo nello scontro sul futuro del Piccolo e sulla nomina del direttore, figura che manca dal primo agosto, quando sono diventate effettive le dimissioni di Sergio Escobar.
    Dopo che per due volte i membri del cda nominati dalla Lombardia non si sono presentati alle sedute per votare il nuovo direttore (facendo così mancare il numero legale), oggi il consiglio ha cooptato due nuovi membri: l'ex ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi e Mimma Guastoni, presidente dell'associazione TeatriXMilano, che ha trascorso una vita a Casa Ricordi diventando amica di personaggi come Luciano Berio, Claudio Abbado e Riccardo Muti.
    Una possibilità prevista dall'articolo 10 dello statuto che di fatto mette all'angolo la Lombardia, garantendo il numero legale. E infatti la Regione ha subito replicato, con l'assessore alla Cultura Stefano Bruno Galli, parlando di una "inaccettabile forzatura istituzionale".
    Per il presidente del consiglio di amministrazione Salvatore Carrubba, invece, "l'ingresso di due illustri personalità dotate anche di esperienza e professionalità, che integrano quelle presenti, potrà offrire agli altri componenti del Consiglio d'Amministrazione, espressi dai Soci e dal Ministero, ulteriori e preziosi punti di vista e un concreto supporto derivanti dalla loro esperienza e dai loro percorsi professionali".
    Al cda di oggi non ha partecipato perché in viaggio Angelo Crespi, mentre l'altro membro designato dal Pirellone, Emanuela Carcano, si è astenuta. Dunque non ci sono stati voti contrari all'ingresso di Ornaghi e Guastoni a cui ora il presidente Carrrubba invierà tutta la documentazione per poi convocare una nuova seduta.
    La cooptazione dei due nuovi consiglieri secondo Galli, però, "è una vergogna" fatta "con il deliberato obiettivo di nominare il nuovo direttore generale imposto dal ministero e dal Comune".
    Sul nome Palazzo Marino e Regione non hanno finora trovato l'accordo. Tramontata la prima ipotesi di scegliere Rosanna Purchia, sembrava fatta per Claudio Longhi, direttore di Ert - Emilia Romagna Teatro Fondazione. Ma la Regione non si è presentata al cda dello scorso 16 settembre, a cui quindi è mancato il numero legale.
    E la svolta di oggi ha portato a un nuovo scambio di accuse fra Pirellone e Palazzo Marino. Galli ha tuonato contro "un atto vergognoso e inaccettabile!". "Non si gestiscono così le istituzioni; così si svillaneggiano e si violentano" ha detto, mentre l'assessore comunale Filippo Del Corno ha accusato la Lega di aver usato un'istituzione culturale come il Piccolo "per fare propaganda elettorale" con "ostruzionismo e boicottaggio".
    Ma se la Lombardia Film Commission (altro terreno di guerra aperta fra Regione e Comune) è stata senza guida per otto mesi, non si può permettere al Piccolo un simile "oltraggio culturale, amministrativo e etico e quindi siamo dovuti intervenire".
    Un nuovo capitolo è atteso per la settimana prossima, quando sarà convocato il prossimo cda. (ANSA).
   

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