Tra Celestini e Lavia, weekend numero zero per il teatro italiano

Da lunedì 15 si può tornare in scena. Ma gli attori di Baliani sono in teca

Da Ascanio Celestini finalmente "dal vivo" a Monica Guerritore e Gabriele Lavia ancora solo sullo schermo. E' il weekend numero zero per il Teatro italiano, ancora solo digital fino a domenica. Ma che da lunedì 15 giugno per decreto potrà tornare ad alzare il sipario, seppure tra ingressi contingentati e misure sanitarie che ancora tengono chiusi quasi tutti i palcoscenici. Una situazione in cui si dovrà trovare una strada, per ora simbolicamente incarnata dagli attori nei cubi di vetro di Marco Baliani ad Ancona. Ecco gli appuntamenti da seguire nel weekend.

PESARO - Il primo, primissimo ad andare in scena "dal vivo" sarà Ascanio Celestini. Inizierà a mezzanotte e un minuto, sessanta secondi dopo la fine del lockdown teatrale, sul palco del Teatro Sperimentale di Pesaro, il suo "Radio Clandestina", opera basata sul libro di Alessandro Portelli, "L'ordine è già stato eseguito", che segnò vent'anni fa il suo debutto. Ormai un cavallo di battaglia, che racconta l'occupazione nazista a Roma partendo dall'eccidio delle Fosse Ardeatine, per dare voce alle migliaia di famigliari e amici colpiti dalla morte delle 335 persone assassinate. Il 15 giugno.

ROMA - Era il 14 giugno 1986 quando andava in scena a Villa Medici il primo spettacolo che avrebbe dato il via al Romaeuropa Festival, fondato e presieduto da Monique Veaute. Per festeggiare il suo 35/o compleanno (e in attesa della sua 35/a edizione prevista dal 23 settembre al 22 novembre), il festival regala ai suoi spettatori lo streaming integrale gratuito di un evento unico e irripetibile che ha segnato profondamente la storia del teatro contemporaneo: "Mount Olympus. To glorify the cult of tragedy", la leggendaria opera monumentale di Jan Fabre della durata di 24 ore, presentata in esclusiva durante il Ref 2015 al Teatro Argentina e premiata nel 2016 con il Premio Ubu come Miglior Spettacolo Straniero presentato in Italia. Una fusione totale tra le arti, con 27 instancabili interpreti tra musicisti, danzatori e attori davanti a un pubblico altrettanto infaticabile (sul sito romaeuropa.net/streaming dalle 20 del 14 giugno).

ROMA - Tra i primissimi ad alzare nuovamente il sipario nella capitale, il Teatro Lo Spazio con "Fase Show", maratona di teatro musicale con Attilio Fontana ed Emiliano Reggente, che proporrà brani di repertorio dei due artisti, gag, canzoni e interazioni a norma con il pubblico, accompagnati da Franco Ventura alla chitarra e Roberto Rocchetti al pianoforte. Nove repliche in programma in tre giorni, dal 15 al 17 giugno. TORINO - A più di 20 anni di distanza dalla stagione teatrale e poi dal set realizzato a Torino, arriva in prima serata sul palcoscenico di Rai5 "Scene da un matrimonio", spettacolo che Gabriele Lavia trasse dal capolavoro di Ingmar Bergman, interpretandolo insieme a Monica Guerritore, al tempo ancora sua moglie. Al centro la storia di una coppia apparentemente ideale, che invece si avvia verso la fine del loro rapporto. Il 13 giugno.

BOLOGNA - Nel giorno della riapertura dei teatri è Lino Guanciale, per Emilia Romagna Teatro Fondazione, a leggere in diretta alle 21 dalla Sala B di Via Asiago su Rai Radio3 i "Dialoghi di profughi" di Bertolt Brecht. Un testo nato da un altro stato d'emergenza, che oggi ben rappresenta l'attuale orizzonte di indeterminatezza della scena nazionale. Con la violinista Renata Lackó. Il 15 giugno.

ANCONA - Due attori-attrici simbolicamente rinchiusi ciascuno dentro una grande teca trasparente, in una performance che rappresenta l'attuale condizione del mondo del teatro in cui artisti e pubblico devono rigorosamente mantenersi separati. È "'L'attore nella casa di cristallo", spettacolo con testi e regia di Marco Baliani con cui Marche Teatro torna ad alzare il sipario, lunedì, nel piazzale del Teatro delle Muse di Ancona. In scena, il senso di spaesamento e solitudine causato negli individui dal lockdown, tra brandelli di testi, brani di canzoni, passi di danza. con cui gli attori cercano per non perdere la memoria del loro antico mestiere. Protagonisti, alternandosi, Eleonora Greco, Giacomo Lilliù, Michele Maccaroni e Petra Valentini. Dal 15 al 28 giugno.

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