Teatro: lavoratori Piccolo, serve una nuova guida

Rsu, 'da anni manca identità artistica all'altezza'

"In questo periodo di grande difficoltà per tutti, noi lavoratori del Piccolo Teatro guardiamo con preoccupazione al futuro della nostra amatissima istituzione a cui da anni manca una identità artistica che sia all'altezza della sua storia e del suo prestigio, nazionale e internazionale". Lo scrive la Rsu dei Lavoratori del Piccolo Teatro di Milano in una lettera proposta da un gruppo di lavoratori in assemblea, votata a maggioranza assoluta.
    La mancanza di un'identità artistica, per i lavoratori, "è un'assenza grave per il primo teatro stabile in Italia, inaccettabile soprattutto in questo momento in cui servono idee per immaginare un nuovo modo di stare insieme e di fare teatro".
    Per questo "pensiamo che, in vista della prossima scadenza del mandato ultraventennale del Direttore Escobar, e a cinque anni dalla morte di Luca Ronconi, il Piccolo Teatro abbia diritto ad avere una nuova guida, che sia in grado di progettare una ripartenza".
    A loro avviso "deve essere una figura di alto profilo culturale, intellettuale e artistico, oltre che di prestigio internazionale, in grado di restituire al Piccolo il suo ruolo di teatro pubblico e di ambasciatore della cultura italiana nel mondo. Una personalità - da ricercarsi attraverso una procedura di selezione chiara e trasparente - che sappia riorganizzare i processi produttivi e ripristinare una modalità corretta nelle relazioni tra i lavoratori, la direzione e la dirigenza tutta".

"Il Cda del Piccolo Teatro - scrive il Consiglio d'amministrazione in una nota -  prende atto con stupore della lettera trasmessa dalla Rsu dei lavoratori e sottolinea l'importante ruolo svolto durante il suo mandato dal Direttore, Sergio Escobar, che ha rafforzato la qualità artistica e la proiezione internazionale del Teatro, confermate dal riconoscimento e dalla collaborazione coi maggiori teatri internazionali". 
"L'impegno del direttore Escobar - si legge nella nota del Cda - si è dimostrato ancora più prezioso nei mesi drammatici seguiti all'esplosione dell'emergenza sanitaria, nel corso dei quali sono state messe in atto tutte le misure necessarie per garantire la ripartenza appena possibile dell'attività teatrale, i cui particolari saranno annunciati la prossima settimana; e la tutela più ampia possibile dell'occupazione e dei livelli salariali dei lavoratori del Piccolo Teatro".
"Il Cda è da diversi giorni convocato per la prossima settimana per esaminare un bilancio consuntivo particolarmente positivo sia dal punto di vista finanziario che artistico e di consenso di pubblico, che nel 2019 ha superato la soglia dei 292.000 spettatori paganti, di cui quasi la metà giovani sotto i 26 anni; e per avviare, in perfetto accordo col direttore Escobar, i passi necessari per giungere, d'intesa con i Soci fondatori e con il Ministero, alla designazione del Direttore, con l'obiettivo prioritario - conclude il Cda - di tutelare le condizioni perché il Piccolo teatro possa continuare a svolgere il ruolo di assoluto protagonista della scena culturale milanese, italiana e internazionale".

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