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Le comte Ory in stile vaudeville inaugura il Rof 2022

Florez riprende suo cavallo di battaglia, regia di Hugo De Ana

Una nuova produzione di Le Comte Ory, con la firma prestigiosa del regista Hugo De Ana, e il ritorno del tenore superstar Juan Diego Florez in uno dei suoi cavalli di battaglia, per l'inaugurazione domani sera 9 agosto del 43/o Rossini Opera Festival alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, riaperta completamente al pubblico e senza limitazioni. Per De Ana, che cura regia, scene e costumi, si tratta di un ritorno dopo 30 anni, dal 1992, quando curò uno storico e visionario allestimento di Semiramide. Per Ory, opera in in due atti rappresentata per la prima volta a Parigi nel 1828, De Ana si è ispirato alla fonte originale, un vaudeville di Scribe e Delestre-Poirson (successivamente autori del libretto per Rossini), basato a sua volta su una ballata popolare, e annuncia una messa in scena divertente e colorata, un gioco degli equivoci e di travestimenti tra sacro e profano, con le luci di Valerio Alfieri. Lo spettacolo è coprodotto con il Teatro Comunale di Bologna. Diego Matheuz dirige l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il Coro del Teatro Ventidio Basso (preparato da Giovanni Farina). Una buona metà della musica dell'opera proviene dal Viaggio a Reims, "dramma giocoso" che Rossini aveva composto come contributo del Théâtre Italien di Parigi, da lui guidato, alle celebrazioni per l'incoronazione di Carlo X come re di Francia nella cattedrale di Reims nel 1825. La trama dell'opera si rifà ad una ballata popolare piccarda, raccolta e pubblicata, con la musica che tradizionalmente l'accompagnava, nel 1785. Scribe e Delestre-Poirson vi costruirono attorno un vaudeville intitolato Le Comte Ory, andato in scena al parigino Théâtre du Vaudeville nel dicembre del 1816. Più di dieci anni dopo i due autori ritornarono sul loro testo per farne un libretto per Rossini. Florez (da quest'anno anche direttore artistico del Rof) affronta uno dei ruoli tenorili più impervi del repertorio rossiniano, affiancato da Julie Fuchs, Nahuel Di Pierro, Maria Kataeva, Andrzej Filonczyk, Monica Bacelli e Anna-Doris Capitelli. Si replica il 12, 16 e 19 agosto. Il festival prosegue il 10 agosto con la ripresa della Gazzetta nel fortunato allestimento di Marco Carniti, che riscosse gran successo al Rof 2015 al Teatro Rossini. Carlo Rizzi dirige l'Orchestra Sinfonica G. Rossini e il Coro del Teatro della Fortuna (preparato da Mirca Rosciani). Tra gli interpreti Carlo Lepore, Maria Grazia Schiavo, Giorgio Caoduro, Martiniana Antonie. E ancora alla Vitrifrigo Arena l'11 agosto Otello, diretto da Yves Abel, alla guida dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del Teatro Ventidio Basso, e messa in scena da Rosetta Cucchi, con le scene di Tiziano Santi, i costumi di Ursula Patzak e le luci di Daniele Naldi. Nel cast, Enea Scala, Eleonora Buratto, Evgeny Stavinsky, Dmitry Korchak, Antonino Siragusa. In cartellone anche Il viaggio a Reims dell'Accademia Rossiniana, quattro Concerti lirico-sinfonici (tra i quali uno con il soprano Pretty Yende il 12 agosto), due Concerti di Belcanto (uno con Sonia Prina il 16 agosto, l'altro con Barbara Frittoli il 20 agosto), il ritorno del divertissement Rossinimania, un intrattenimento musicale ideato da Sergio Ragni con attori e cantanti. In chiusura, il 21 agosto, un Gala celebrativo per i 40 anni di Pier Luigi Pizzi al Rof, "Tra rondò e tournedos": Diego Matheuz dirigerà l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il Coro del Teatro Ventidio Basso e un cast di cantanti rossiniani. Lo spettacolo sarà videoproiettato in piazza del Popolo a Pesaro. (ANSA).  

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