Noemi, all'Ariston porto la nuova me

In gara con Glicine, uno dei brani del nuovo album Metamorfosi

SANREMO - 28 Feb-  "Mi sento carne viva, ho voglia di evolvere e forse, dopo un periodo di buio in cui mi sembrava di non riuscire a trovare più la passione in quello che facevo - ci sto riuscendo". La nuova Noemi è uscita dal guscio in cui si era rintanata da tre anni ed è tornata a fiorire come il "Glicine", il brano che porta in gara al festival di Sanremo (scritto da Ginevra Lubrano, Francesco Fugazza, Tattroli e Dario Faini), "emozionata come fosse la prima volta". Un percorso partito da dentro che l'ha portata a rinnovarsi anche fuori con un look alla Rita Hayworth e a trovare nuovi stimoli anche musicali. Una vera e propria Metamorfosi, tanto profonda da spingerla a intitolare così il suo nuovo album, in uscita per Sony Music il 5 marzo, in piena settimana sanremese. Un lavoro, prodotto da Andrea Rigonat e i Muut, in nel quale Noemi si è spinta a esplorare sonorità diverse e colori inediti della sua voce, andando a pescare nel pop e nell'underground.
    "Sono andata alla ricerca - racconta orgogliosa - di un suono nuovo che poteva essere quello della mia metamorfosi. Ora ho un nuovo modo di pensare lo strumento voce". Un disco molto autobiografico, in cui è riuscita a parlare di sé e delle sue fragilità, lavorando a stretto contatto con gli autori (tra questi ci sono Neffa, Dario Faini, Franco126, Federica Abbate, Roberto Casalino) e i produttori da cui ha deciso di farsi affiancare. "Prima mi mettevo a disposizione della canzone, stavolta in qualche modo è la canzone che ha intercettato la mia situazione emotiva". E così Glicine. Come la pianta rampicante dalla fioritura delicata, ma in grado di piegare nel tempo il ferro, e dalle radici robuste, così la donna cantata da Noemi scopre dentro di sé la forza di rinnovarsi nel momento fragile della fine di un amore. Lei la forza di rinnovarsi l'ha ritrovata quando si è resa conto di non amarsi più. "Ho avuto l'impressione di sentirmi sciatta, un po' imbolsita. Non mi sentivo a fuoco e neanche la musica mi appassionava più. Perdevo il controllo sulla mia vita e di conseguenza sul mio corpo. Da lì è partito il mio percorso. Mi sono ripulita dei dubbi, ho alleggerito la mente e anche la bilancia. Un repulisti completo". (ANSA).
   

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