Gaia, pronta a portare l'allegria sul palco

In gara con Cuore Amaro, tra ritmi sudamericani e suoni urban

In meno di un anno Gaia ha vinto ad Amici, pubblicato un album di inediti (Nuova Genesi) certificato disco d'oro, inanellato un paio di hit tra cui "Chega" e "Coco Chanel", collezionato milioni di stream. Ciliegina sulla torta la partecipazione al festival di Sanremo, con il brano Cuore Amaro, scritto dalla stessa giovane artista con Orang3 (Daniele Dezi), Jacopo Ettorre e Giorgio Spedicato. Un mix di sonorità latine, orientali, urban. "E' stato un anno folle, in senso positivo e negativo - racconta la cantautrice italiana con cittadinanza brasiliana -: portare la mia musica al pubblico, o quantomeno iniziare a farlo. Ho voglia di celebrare i primi step, anche se mi sento un po' in colpa perché non si può dimenticare quello che sta succedendo, e questo rispecchia il cuore amaro, un sapore bitter sweet, agrodolce. Ho 23 anni e non posso non guardare al futuro con positività". Una positività che porterà sul palco dell'Ariston, con il suo brano, in quota allegria scacciapensieri. E per questo è stata paragonata a Rosalìa, la cantante spagnola che ha fatto incontrare flamenco e suoni urban, e ad Elettra Lamborghini. Confronti che Gaia, cresciuta tra musica brasiliana e Nelly Furtado, non rifiuta. "Queen Rosalia è pazzesca. Il paragone con lei è un complimento. E per quanto riguarda Elettra, se è portare un momento di spensieratezza quello che ci si aspetta da me, sarò felice di adempiere il compito". Il ma, però, è dietro l'angolo perché la cantautrice più latina del panorama italiano vuole dimostrare di essere molto di più. "Le mie anime sono tante e lo dimostrerò nel nuovo album, dove passerò dal cuore amaro al r&b al darkettone seguendo il filo di ciò che ho vissuto. Del resto, la domanda che mi mette più ansia è: dove ti incaselli musicalmente? Ma io non mi pongo limiti. La musica è fluida, non ha paletti, soprattutto ora". E senza limiti, ha lanciato il suo cuore amaro oltre l'ostacolo del festival. "Il Cuore Amaro è il mio, è una canzone d'amore che ho dedicato a me stessa, al mio percorso, ai miei traguardi, ma anche ai miei errori, che mi stanno insegnando a crescere. E a perdonarmi. Più passa il tempo e meno ho paura di cadere, perché i miei sogni hanno radici forti ben piantate a terra", racconta ancora Gaia. Per la serata del venerdì, dedicata alla canzone d'autore, la cantautrice ha scelto il brano di Luigi Tenco "Mi sono innamorato di te", il primo brano che l'ha avvicinata al cantautorato italiano, e di chiamare accanto a sé la cantautrice belga di origini congolesi Lous and The Yakuza (suo il singolo Dilemme, platino in Italia), come lei simbolo della multiculturalità.

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