Scala, torna l'opera con Traviata in forma di concerto

Alfredo abbraccerà Violetta sul letto di morte, senza baciarla

MILANO - Con 'La Traviata' di Verdi da martedì 15 torna l'opera alla Scala, anche se in forma di concerto. Direttore Zubin Mehta, debuttante con quest'opera nella sala del Piermarini, all'età di 84 anni; compagnia di canto che punta su Marina Rebeka nella parte di Violetta, Atalla Ayan in quella di Alfredo e Leo Nucci nelle vesti di papà Germont. Un cast che, nello spettacolo storico di Liliana Cavani, la Scala avrebbe dovuto portare in tournée in Giappone e "prima ancora in India - sottolinea l'indiano Mehta, che ha recentemente sconfitto un tumore del rene - prima che il Covid sconvolgesse ogni programma". Così la tournée è stata cancellata e 'La Traviata' ha ora il compito di riaprire gli spettacoli d'opera alla Scala, anche se in forma di concerto. Ma non quella forma solita con i cantanti che aspettano seduti il loro turno e si alzano davanti al leggio per cantare la propria aria: alla Scala hanno coperto lo spazio della tradizionale buca dell' orchestra e su quel proscenio avanzato i cantanti, anche col supporto di qualche arredo, avranno modo di accennare i più significativi movimenti scenici.

"Quelli essenziali - spiega il sovrintendente Dominique Meyer - per far comprendere meglio la vicenda allo spettatore, ma senza arrivare alle effusioni più intime fra i protagonisti: Alfredo nel terzo atto abbraccerà Violetta sul letto di morte ma senza arrivare a baciarla". L'ampiezza del palcoscenico scaligero consente poi di sistemare i circa 70 professori d'orchestra ben distanziati in tutto lo spazio scenico, comprese le parti laterali a destra e sinistra, creando una grande camera acustica. "Il problema - spiega il sovrintendente - era trovare uno spazio abbastanza grande per rispettare le regole imposte, senza penalizzare l'acustica". E il risultato è stato molto buono, tanto che Meyer ipotizza di utilizzare questa sistemazione anche nei concerti che verranno dopo le restrizioni dovute al Covid. E si tratta di una sfida anche per i cantanti.

"Questa forma di concerto speciale, in cui comunque si recita - dice Atalla Ayan (Alfredo) - ci impegna a mostrare il sentimento, l'amore, anche stando distanti: fino a ieri in tutta l'opera dovevamo abbracciarci, baciarci; ora ci è concesso un abbraccio solo alla fine". Per Marina Rebeka questa riapertura all'opera "è come un compleanno, è una nuova partenza dopo il fermo dovuto alla crisi". "Spero che si possa presto tornare tutti a teatro - afferma Meyer - come hanno già fatto a Vienna. Perché il teatro è un posto dove tutto è sotto controllo. In discoteca, anche nei ristoranti è diverso". Qui per evitare qualsiasi assembramento, assieme al biglietto gli spettatori (740 come massimo) riceveranno un tagliando col quale potranno prenotare una consumazione al bar nell'unico intervallo (fra primo e secondo quadro del 2/o atto), senza dover fare la coda alla cassa. Dopo la Traviata (4 repliche dopo il 15), Zubin Mehta tornerà sul podio scaligero per due concerti della stagione sinfonica: 29 e 30 settembre e primo ottobre con musiche di Richard Strauss e il 14, 16 e 17 ottobre con la sinfonia n.3 di Gustav Mahler.

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