Cultura

TheGiornalisti conquistano il Circo Massimo

Concerto da rock star,tra gli ospiti Carboni, Elisa e Calcutta

Come sempre, quando comincia la musica finisce la tensione. I TheGiornalisti salgono sul palco del Circo Massimo, a Roma, per un concerto che rappresenta la consacrazione della band di Tommaso Paradiso, Marco Antonio Musella e Marco Primavera: ad accoglierli oltre 40 mila persone, a scongiurare quel rischio di flop di cui si era parlato alla vigilia, tanto da spingere Tommaso Paradiso, che è anche una star social, a invitare i fan con un post ad andare al concerto.

Negli ultimi tempi si è parlato molto anche di tensioni all'interno della band, voci peraltro smentite dai diretti interessati.Insomma qualche increspatura nell'atmosfera che precedeva la festa c'è stata ma la band sul palco ha dimostrato di voler pensare solo alla musica. TheGiornalisti sono uno dei fenomeni pop più clamorosi degli ultimi anni della musica italiana: Paradiso, Musella e Primavera sono tre musicisti che hanno alle spalle una lunga gavetta nei locali romani. In dieci anni hanno inventato un suono sospeso tra cantautorato, Venditti, Vasco Rossi, Lucio Dalla, Luca Carboni, gli Oasis (Paradiso ha avuto una cover band dedicata ai fratelli Gallagher) e il più attuale sound elettronico pop. Così sono diventati dei frequentatori abituali dei primi posti delle classifiche, nonché delle presenze fisse nelle rotazioni dei network radiofonici inserendosi a pieno titolo in quella nuova scena indie che ha rivitalizzato la scena italiana.

Dal canto loro i TheGiornalisti, e al di là di ogni giudizio estetico, hanno dimostrato di possedere una rara e indiscutibile capacità di sfornare hit capaci di diventare autentici tormentoni: "Riccione", "Pamplona", "Completamente", "Senza", "Il tuo maglione mio", "Non caderci mai più", "Questa nostra stupida canzone d'amore", "Felicità puttana", "Maradona y Pelé", tutti titoli che hanno entusiasmato una platea dall'età media media molto bassa. Il concerto è anche una festa tra amici sul palco: ovviamente c'è Luca Carboni, sodale di vecchia data della band nonché protagonista del brano "Luca lo stesso", Elisa che con il suo trascinante entusiasmo propone "Da sola/In The Night" insieme a Takagi & Ketra e torna in "Tra la strada e le stelle", Dardust (all'anagrafe Dario Faini) compositore e produttore che da anni domina la scena musicale italiana e che ha firmato "New York","Riccione", "Pamplona" che si mette al piano in "Questa nostra stupida canzone d'amore", ovviamente uno dei momenti più intensi del concerto, autori proprio di "Da sola/In the Night", l'amico Calcutta (con Tommaso Paradiso questa estate si è scambiato l' account Instagram) "Fine dell'estate", il rapper Franco 126 che ha riproposto il singolo "Stanza singola".

Arrangiamenti cambiati, una specialità della casa, sorprese, un evidente desiderio di condividere la musica con i propri amici che è uno degli elementi che caratterizza questa nuova scena italiana, un palco ultra tecnologico, Tommaso Paradiso che dà prova delle sue doti di entertainer con presentazioni e divagazioni e soprattutto è il centro di questo spettacolo che è una fotografia del modo di intendere il pop delle nuove generazioni. 
   

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