Cultura

Diritti umani, i 10 artisti in lizza per la miglior canzone

Si contenderanno il premio Amnesty di "Voci per la libertà"

Carmen Consoli con "Uomini topo", Francesca Michielin con "Bolivia", Ghali con "Cara Italia", Patrizia Laquidara con "Il cigno (The Great Woman)", Ermal Meta e Fabrizio Moro con "Non mi avete fatto niente", Roy Paci & Aretuska feat. Willie Peyote con "Salvagente", i Punkreas con "U-soli", i Radiodervish con "Nuovi schiavi", Salmo con "90 min", i Subsonica con "Punto critico". Sono questi i dieci brani in lizza per il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, lo storico riconoscimento riservato a brani pubblicati da artisti italiani affermati nell'anno precedente che tocchino tematiche sui diritti umani. Il riconoscimento, nato nel 2003 nell'ambito del festival 'Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty', viene assegnato da una giuria di giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, studiosi, rappresentanti di festival, referenti di Amnesty e di Voci per la Libertà.
   

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