Elena Favilli, "le mie Ribelli migranti"

Esce Storie della Buonanotte 3, il primo con un tema chiave

ELENA FAVILLI, STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI-100 DONNE MIGRANTI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO (MONDADORI, PP 214, EURO 19). Tornano le Bambine Ribelli e per la prima volta a fare da filo conduttore alle Storie della Buonanotte c'è un tema, quello del terzo volume della serie: "100 donne migranti che hanno cambiato il mondo". Ci sono donne famose da Rihanna ad Anna Wintour, da Josephine Baker a Madeleine Albright ma a prevalere sono figure meno conosciute come quella dell'inglese Doreen Simmons che dall'Inghilterra va in Giappone dove diventa la più famosa commentatrice di sumo.
Firmato solo da Elena Favilli, dopo la separazione da Francesca Cavallo, che è uscita dal progetto, e pubblicato da Mondadori come i volumi precedenti - che hanno venduto nel mondo oltre 6 milioni di copie, un milione in Italia- il terzo 'Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli' mantiene la stessa formula in brevi biografie e coinvolge diverse illustratrici di ogni parte del mondo.
"Volevo che il terzo libro fosse in forte dialogo con la realtà che viviamo e credo che la migrazione sia il tema più rilevante.
E' un fenomeno in cui nei numeri dominano le donne ma di questo si parla poco. Anche all'interno della migrazione il punto di vista femminile è molto trascurato" dice all'ANSA la Favilli, che da 8 anni vive in California dove è nato il marchio multimediale ed editoriale Rebel Girls, ma in questi giorni è in Italia.
"Dovunque della migrazione, ma soprattutto in Italia, si parla solo in termini di tragedie in mare oppure propagandistici. Con queste storie ho voluto avvicinare le bambine e i bambini ai diversi tipi di migrazione, dai rifugiati che lasciano il loro paese per fuggire da guerre o povertà, a chi segue un sogno altrove, per far capire che è un diritto umano spostarsi per qualunque motivo. Rispetto agli altri due volumi è molto più presente il tema del superamento dei confini" sottolinea la Favilli che in fondo è anche lei una migrante.
"L'esperienza della costruzione della propria identità anche attraverso la vita in un altro paese è fortissima e importante per la persona che sono. Le Rebel Girls sono nate in inglese, in California" dice la Favilli che sta per diventare cittadina americana. "A breve avrò la doppia cittadinanza, ma al momento non posso votare. Sono molto preoccupata per le elezioni americane, nonostante tutto Trump ha chance di prendere tanti voti. C'è un brutto clima in Usa in questo momento" dice. E sulla gestione del Coronavirus "c'è grande incertezza e confusione, una sensazione di essere allo sbaraglio". E delle proteste di questi giorni in Italia afferma: "mi sembra siano state fatte scelte di scarsa lungimiranza e fatti interventi in maniera frettolosa e sprovveduta. Spesso mi sono chiesta come il mio lavoro possa aiutare tutti i bambini a casa, isolati e sono contenta che questo libro in Italia sostenga l'iniziativa #futurosenaconfini di Save the Children che aiuta gli asili nei campi profughi siriani in Giordania e negli Stati Uniti con International Rescue Committee che aiuta i rifugiati di guerra in tutto il mondo. E' un impatto concreto, immediato".
Tra le 100 storie del libro anche quelle di donne musulmane che combattono per la libertà. Su tutte quella della somala Ilhar Oman che a diciassette anni è diventata cittadina americana, nel 2016 è stata eletta nel governo dello Stato del Minnesota e due anni dopo rappresentante al Congresso degli Stati Uniti, prima donna somalo-americana a ricoprire questo ruolo. Tra le storie di immigrazione collegate ai diritti sul lavoro spicca quella di Lupe Gonzalo, contadina immigrata dal Guatemala negli Stati Uniti che ha contribuito a dare il via al Fair Food Program, che chiede a negozi di alimentari e ristoranti di acquistare solo da aziende agricole che pagano gli operai in modo equo.
"Una storia bellissima è quella della colombiana Carolina Guerrero che creò nel 2011 il podcast 'Radio Ambulante e oggi milioni di persone in tutto il mondo lo ascoltano ogni settimana. Sono donne meno conosciute rispetto ai primi due libri. La maggior parte delle storie di questo libro sono inedite. Ora ho un team più ampio che mi ha aiutata nel lavoro di ricerca che è durato più a lungo del solito" spiega la Favilli. "Con Francesca siamo rimaste amiche, fa giustamente delle sue cose e libri. I percorsi personali e professionali possono prendere vie diverse, anche questo è un diritto delle bambine ribelli" sottolinea la Favilli che ha in cantiere tanti nuovi progetti tra cui 'Guida per bambine ribelli alla scoperta del corpo che cambia" che uscirà in Italia a febbraio 2021, dedicata al delicato passaggio dall'infanzia all'adolescenza.
"Stiamo lavorando anche allo show animato delle bambine ribelli di cui prenderà parte alla produzione anche Rebel Girls. Poi lavoriamo alla quarta stagione del podcast che non è ancora uscito in italiano. E i prossimi libri delle Bambine Ribelli saranno tematici, come questo. Le autrici saranno scrittrici rappresentative di quel tema. Il prossimo sarà 100 storie di Black girls magic e stiamo selezionando il team di scrittrici e illustratrici che racconteranno le storie" dice la Favilli che al momento resta in Italia.
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie