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Libri: Beatriz Bracher, Antonio

Una torbida storia privata che si intreccia a quella del Brasile

(ANSA) - ROMA, 20 MAG - BEATRIZ BRACHER, ANTONIO (Utopia Editore, pp.192, 19 euro) Verità che nascondono bugie, nel gioco al massacro di una famiglia dalla storia torbida. E' una lettura emozionante, a metà strada tra il giallo e la saga familiare, quella offerta da "Antonio", romanzo della scrittrice brasiliana Beatriz Bracher, edito in Italia da Utopia con la traduzione di Prisca Agustoni e in libreria dal 27 maggio.
    La vicenda si concentra attorno al personaggio di Benjamin Kremz, che sta per diventare padre di un bambino per il quale ha scelto il nome di Antonio. Per prepararsi a questa tappa importante della sua vita, l'uomo inizia a indagare nel passato della sua famiglia, avvolto da troppi misteri, dubbi e molti non detti. Attraverso gli unici testimoni oculari rimasti in vita - la nonna Isabel, ormai prossima alla morte, Haroldo, l'amico più caro di suo nonno e Raul, compagno di mille avventure di Teodoro, suo padre - Benjamin scopre tutto quello che è avvenuto nei precedenti 50 anni: un intreccio di amori clandestini, incesti, connivenze e lutti, accanto ad altri dettagli sulla malattia mentale di Teodoro, la figura evanescente e ambigua della madre e la morte misteriosa di uno zio in fasce, che gli rivelano la sua vera identità. Sconvolto dalla verità, l'uomo si chiede se sia giusto far nascere Antonio dal momento che anche la sua vita, come le vite di tutti gli altri, è destinata a essere un equivoco. Con una scrittura tagliente, Bracher costruisce il ritratto complesso e tragico di una famiglia, mescolandone la storia a quella di un Brasile lacerato dalle mille contraddizioni sociali. (ANSA).
   

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