Libri

Strega 2021: Mazzucco, "dominano le figure delle madri"

Immagine della 75/ma edizione realizzata da Mattotti

(ANSA) - ROMA, 22 MAR - "Fra i sessantadue titoli proposti abbiamo notato il ricorrere della distopia e dell'autobiografia, e una generale diffidenza nel romanzo di intreccio e di genere.
    Le autrici e gli autori prescelti rappresentano più generazioni, con un'escursione anagrafica agli estremi di ben sessantatré anni. Nella maggioranza però sono nati negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta". Lo ha detto Melania G. Mazzucco, presidente del Comitato direttivo del Premio Strega che ha scelto la dozzina dei candidati, tra i 62 proposti dagli Amici della Domenica all'edizione 2021 del Premio Strega, dei 12 libri che si disputeranno la cinquina.
    "I titoli selezionati nel 2021 raccontano per la maggior parte storie legate al vissuto personale dell'autrice o dell'autore, al suo mondo privato e prossimo (amici, parenti, conoscenti), e alla geografia locale, provinciale, talvolta rionale. In qualche caso questo vissuto incrocia la grande storia, più spesso si tratta invece di microstorie intime. Sono storie di famiglie, dominano le figure delle madri - spesso anaffettive, furiosamente antagoniste - e delle sorelle, mentre i padri sono quasi assenti, sgraditi, superflui o silenziati. Sono storie di bambine senza infanzia, adolescenti solitarie o emarginate" spiega la Mazzucco.
    "Il sentimento dell'esclusione sociale e del rancore incendia alcuni di questi libri. Sono storie di testimonianza, di vita vissuta o prossima. Sono storie domestiche, nelle quali la casa - abitata, posseduta, perduta, occupata, infestata di oggetti - diventa personaggio. Nell'anno del confinamento nelle mura domestiche o nelle mura metaforiche dei nostri confini nazionali, è certo una coincidenza non casuale" sottolinea la presidente del Comitato Direttivo del Premio.
    L'immagine che accompagna la 75/ma edizione del Premio è stata realizzata da Lorenzo Mattotti, uno dei disegnatori italiani più apprezzati a livello internazionale. "Una danza selvaggia, un rituale augurale, un sabba moderno fatto da Streghe contemporanee che si battono per i loro diritti e per la loro condizione. Un manifesto dinamico e colorato che vuol celebrare con una ventata d'aria fresca i 75 anni del Premio Strega" come la descrive Mattotti. (ANSA).
   

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