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Festivalfilosofia, si discute di Libertà in 45 lezioni

Tema oggi scottante a centro tre giorni Modena, Carpi, Sassuolo

MODENA - In questo periodo in cui il Covid ha limitato le nostre libertà, prima costringendoci a chiuderci in casa poi con le vaccinazioni e ora l'obbligo dell'uso del Greenpass, che del resto sarà obbligatorio anche per accedere alle manifestazioni del Festivalfilosofia, è proprio ''Libertà'' il tema scelto a suo tempo per questa ventunesima edizione, tre giorni di appuntamenti che si aprono dopodomani, da venerdì a domenica a Modena, Carpi e Sassuolo.
    Il format del festival prevede come sempre lezioni, mostre, spettacoli, letture, attività per ragazzi e cene filosofiche.
    Gli appuntamenti saranno oltre 150 su prenotazione e tutti gratuiti, con piazze e cortili a accesso controllato e contingentato secondo le norme vigenti, che ospiteranno 45 lezioni magistrali in cui grandi personalità del pensiero affronteranno le varie declinazioni del tema per discutere i modelli della libertà individuale e partecipativa nel quadro delle trasformazioni dei sistemi politici, sul crinale appunto tra libertà e sicurezza, che comporta anche una rivoluzione nella soggettività e nella vita privata.
    Il tema, divenuto ultimamente scottante e suscitatore di aspre polemiche, ricorda Daniele Francesconi, direttore scientifico della manifestazione, fa parte da sempre della storia della filosofia e sarà quindi declinato in mille modi diversi e secondo approcci specifici nelle lezioni magistrali, andando dall'attualità che non sarà spesso eludibile nel rapporto tra necessità e libertà (Galli), al rapporto libertà e natura (De Caro), a quello conoscenza e libertà (Marzano), dalla libertà e prigionia della maschera (Carnevali) al libero arbitrio e la costruzione dell'identità (Galimberti) rivolgendosi, per esempio, all'evoluzione delle neuroscienze per domandare quali siano i margini della libertà entro i processi biologici che costituiscono la mente (de Monticelli), solo per fare degli esempi proposti dai tanti illustri realtori presenti, che porteranno a risposte anche sorprendenti e complesse. La libertà sarà indagata anche in rapporto al web, all'IA, l'intelligenza artificiale, la robotica, in collegamento col programma del progetto Ago, un'Hub nata quet'anno che coinvolge una serie di spazi diversi destinata a ospitare e fondere sapere scientifico e umanistico, tecnologia e arte con la partecipazione del Comune, Fondazione di Modena, Università di Modena e Reggio Emilia e il Mibact con le Gallerie Estensi.
    Questo, per Michelina Borsari che ha partecipato alla sua nascita e crescita in un ruolo centrale e oggi fa parte del Comitato Scientifico con Marc Augé, Barbara Carnevali e Massimo Cacciari, è un Festival ''che vuol mettere a fuoco i temi che propone, in modo alto e scientifico ma fruibile da un pubblico vasto dandogli strumenti per alzare il proprio livello di consapevolezza e di analisi'' e questo partendo anche dal fatto che la libertà è un problema individuale, ma che bisogna saper far vivere nella relazione tra soggetti, perché la forza dell'abitudine, il nostro esserci plasmati nel tempo che regola nostre reazioni, pregiudizi e così via, è avvenuto anche incorporando modelli esterni, dal sociale. ''Dobbiamo solo cercare di essere meno addomesticati possibile -sottolinea cacciari - resistendo alle intenzioni e l'agire della politica, la società e la tecnica, entrandovi sempre inevitabilmente in polemica e conflitto, trovandoci in bilico tra la nostra esigenza di non venir condizionati e la necessità di esserlo per poter convivere con gli altri''. Come sempre ci sarà anche la sezione Lezione dei classici con studiosi che commenteranno i testi che sono punti di riferimento per il tema della libertà. Se le lezioni sono il cuore della manifestazione, le contorna un vasto programma creativo con performance, musica e spettacoli dal vivo come non mancheranno le attività per i bambini. Tante anche le mostre, oltre trenta tra grandi e piccole, proposte in occasione del festival, promosso dal Consorzio per il Festivalfilosofia, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione di Modena.
   

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