Bookcity 2021, il tema sarà il 'dopo' pandemia

Da 17 a 21/11. Formenton, immaginare con ottimismo della speranza

MILANO - La pandemia ha segnato la Cultura togliendole ossigeno ma non ha vinto e ora che, piano piano, il mondo culturale si riprende, riflette sull'accaduto pronto a lasciarselo alle spalle. Non a caso, quindi, il tema di Bookcity 2021 sarà il 'Dopo'. La manifestazione, prevista dal 17 al 21 novembre prossimo, e che torna in parte in presenza dopo la pausa online dello scorso anno, ha scelto d'incentrarsi sul domani che ci attende dopo la pandemia.

Questa esperienza "ha già cambiato il nostro futuro - ha detto l'editore Luca Formenton, presidente dell'edizione 2021 - Cosa succederà dopo? Cercheremo di rispondere a questa domanda con l'ottimismo della speranza". "Siamo al decimo anniversario - ha detto il presidente dell'associazione Bookcity Milano, Piergaetano Marchetti - anche per la manifestazione è il momento di riflettere e guardare avanti". "La lettura e la cultura, dopo la pandemia, saranno il mezzo per la rinascita della società", ha fatto eco l'assessore alla Cultura di Milano, Filippo Del Corno, che partecipa ai lavoro d'indirizzo come rappresentante della città e che ha portato i saluti del sindaco, Giuseppe Sala, sottolineando come gli "Anni '10 del secolo" abbiano visto Milano "instaurare il modello urbano culturale diffuso".

Bookcity 2021, che avrà un "importante testimonial" e che sarà centrata su "tanti romanzi e tanta poesia", come ha detto uno degli organizzatori, Oliviero Ponte di Pino, si svolgerà in parte in presenza e in parte online, con una "dimensione ibrida" perché "non sappiamo che condizioni ci saranno a novembre". La manifestazione ospiterà una quindicina di 'papers' con autori internazionali divisi in vari 'focus' e sarà caratterizzata anche da molti 'Dopo talks' su temi di saggistica. "Aumenterà ancor di più il coinvolgimento di librerie e librai" e quello di università, scuole e luoghi del sociale, dalle carceri ai luoghi dell'accoglienza. Gli eventi di #BCM21 saranno inoltre divisi in temi e sotto-temi per creare delle "famiglie di incontri" e facilitare la fruizione del pubblico.

Quest'anno un'ulteriore novità giunge dall'annunciato ingresso di Aie (Associazione Italiana Editori). "Aie entra a Bookcity in un anno particolare, che ha segnato tutti noi e le categorie produttive ma che per il mondo del libro è stato un anno straordinario: quando le librerie si sono riaperte il libro ha ritrovato la sua molla compressa e abbiamo avuto tassi di vendita e lettura fortemente positivi - ha detto nel corso della presentazione, oggi, su Facebook, il presidente, Riccardo Franco Levi - La nostra idea di proporre a Bookcity di entrare tra i suoi principali promotori è stata accolta con generosità e ci rende felici, oltre a rendere più concreta la possibilità di percorrere altri 10 anni di grande successo".

Levi ha poi ha poi ricordato l'emergenza italiana dei bassi indici di lettura nazionali che, a loro volta, nascondono grandi disparità territoriali. "Il fatto che a Milano vi siano indici di lettura in linea con quelli europei non ci deve far dimenticare che non è così in altre zone del Paese. Ma di certo "nel 'dopo' che verrà avremo capito tante cose in più e ci mancheranno tante cose in meno - ha detto Achille Mauri - per questo io penso che sarà un 'dopo' positivo".

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