Arriva la legge per la lettura, nasce città del libro

Limite a sconti, albo librerie qualità, carta elettronica

Il tetto agli sconti, che passa dal 15% al 5% (resta al 15% per i libri scolastici), un incremento del tax credit alle librerie di 3.250.000 euro, una Card Cultura da 100 euro per l'acquisto di libri per le famiglie più disagiate. E' il nuovo scenario che si apre con la legge per la promozione e il sostegno alla Lettura, approvata all'unanimità in Senato, di cui il ministro Dario Franceschini ha parlato come di "un importante passo avanti per il sostegno all'editoria". Nella nuova legge anche l'istituzione della Capitale Italiana del Libro, che verrà scelta ogni anno dal Consiglio dei Ministri sulla base dei progetti delle città che si candidano e riceverà un finanziamento di 500 mila euro per la realizzazione di progetti. Un piano nazionale d'azione per la promozione della lettura, adottato dal Ministero per i Beni Culturali e il Turismo, finanziato con 4.350.000 euro all'anno e predisposto, coordinato e attuato dal Centro per il Libro e la Lettura. Arrivano anche i Patti locali per la lettura e per le biblioteche scolastiche un fondo di un milione di euro per formare il personale. E nasce l'Albo delle Librerie di Qualità.

   Attesa dopo anni di confronto, la nuova legge sul libro è stata accolta con enorme soddisfazione generale, ma l'Associazione Italiana Editori resta contraria. "In Senato siamo riusciti ad avere un voto all'unanimità. E' stato superato così il risultato della Camera. Ci inorgoglisce. E' stata colta l'importanza di questa legge in particolare per le categorie che sono più in sofferenza come le librerie indipendenti e le realtà più piccole che vanno sostenute", ha detto il senatore Pd Francesco Verducci, vicepresidente della commissione cultura del Senato e relatore del disegno di legge secondo il quale: "viene rimesso così politicamente al centro dell'agenda il tema della lettura che è fondamentale per questioni di carattere sociale, di pluralismo e della democrazia". Nel coro unanime di giudizi positivi c'e' però l'amarezza dell'AIE che chiede "subito misure di compensazione" e secondo la quale " a perdere saranno i lettori". Non la pensa assolutamente così ll'Associazione degli editori indipendenti con Ali Confcommercio e Federcartolai Confcommercio che la considerano "un risultato storico per il Paese". Nè il Sindacato italiano librai Confesercenti per cui "era ora che anche in Italia fosse introdotta una norma per riequilibrare la concorrenza e frenare l'emorragia di librerie, presidi indispensabili per garantire l'accesso alla cultura sul territorio ma in grave difficoltà: in questi anni di attesa ne sono sparite circa 1.500", come spiega Cristina Giussani, presidente di Sil, che dedica a loro questa vittoria. "Abbiamo aggiunto un tassello importante nell'attuazione del nostro programma per la promozione e il sostegno del sistema cultura del nostro Paese" afferma la senatrice del Movimento 5 Stelle in Commissione Cultura Danila De Lucia. La contrapposizione fra gli editori si era giocata soprattutto sul tetto degli sconti che nella nuova legge, oltre al limite massimo del 5%, introduce la possibilità per le case editrici di effettuare uno sconto non superiore al 20%, in alcuni mesi dell'anno (mentre prima era rimesso agli editori) che verranno stabiliti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali. Negli stessi mesi, anche le librerie e i punti vendita potranno offrire sconti fino al 15% del prezzo di copertina. "Per contrastare e compensare gli effetti di questa legge si impongono adesso, subito, misure di sostegno alla domanda, prime tra tutte il rafforzamento della 18App, la carta cultura per i diciottenni, e la detrazione fiscale per l'acquisto dei libri" dice il presidente Aie Ricardo Franco Levi . E questo è solo l'inizio di un rinnovamento del settore che si chiede da tempo. "Non è l'ultima tappa, adesso tutti insieme dobbiamo lavorare a una legge per l'editoria che sostenga complessivamente il settore del libro, sul modello della legge del cinema" come sottolinea il ministro Franceschini che Adei-Ali e Fercartolai Confcommercio "sono fiduciosi renderà i decreti attuativi al più presto".

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